Ritrovato ordigno bellico, dopo Pasqua il disinnesco
[di Stefania Battista]
Siamo Eboli, ma a pochi metri dal confine con Battipaglia. Lo scorso 11 marzo, nel cantiere del nuovo tracciato ferroviario dell’Alta Velocità, è stato trovato un vecchio ordigno bellico. La bomba, adagiata in località Fontana del Fico, a ridosso della zona Asi, dovrà essere disinnescata in loco a causa della spoletta che non si presenta integra. La data del disinnesco dovrebbe essere domenica 12 aprile (salvo ulteriori rinvii dovuti ad imprevisti). Secondo i militari del 21esimo Reggimento del Genio Guastatori di Caserta, che hanno effettuato un’accurata perizia della bomba, non è possibile trasportarla in sicurezza per farla esplodere altrove.
Dunque, ancora una volta Battipaglia ed Eboli sono costrette di nuovo a “ricordate” la Seconda guerra mondiale e i pesantissimi bombardamenti dell’estate 1943. Questa volta, però, l’area interessata dall’evacuazione dei residenti sarà notevolmente circoscritta, grazie ai nuovi dispositivi di contenimento a disposizione degli artificieri. L’ordigno è una bomba d’aereo tipo MK-IV 250 GP di fabbricazione inglese, risalente agli anni Quaranta, con una carica di circa 30 chilogrammi di tritolo. Come hanno chiarito gli artificieri, l’area di evacuazione potrà essere notevolmente circoscritta grazie alla costruzione di gabbie riempite di sabbia o terra. Saranno necessari 130 metri cubi di sabbia o ghiaia fine e circa 10 giorni di lavoro da parte dei militari dell’Esercito. Questo consentirà di limitare l’area di evacuazione a un cerchio di soli 352 metri di raggio, partendo dal sito di ritrovamento.
In attesa che il Genio Militare effettuerà le operazioni di contenimento con la costruzione delle gabbie piene di sabbia, l’area è stata messa in sicurezza. A presidiare l’aria interessata fino al momento del disinnesco saranno i Carabinieri e la Polizia municipale di Eboli. Nel frattempo, ovviamente, i lavori nel cantiere dell’Alta Velocità sono stati sospesi.
Gli artificieri, una volta terminate le operazioni di contenimento, procederanno al taglio dell’involucro della bomba e al successivo lisciviamento, che consiste nel dissolvere ed estrarre l’esplosivo contenuto all›interno della bomba, rendendo l›involucro metallico inerte e sicuro da manipolare.
Intanto i tecnici dei Comuni di Eboli e Battipaglia stanno procedendo ad accertare gli esatti confini della zona da evacuare. Avendo ridotto il raggio della zona di pericolo, non sarà necessaria un’evacuazione massiccia come nel “bomba day” dell’8 settembre 2019, quando ben 36.000 persone furono costrette a lasciare la propria abitazione per circa 10 ore.
28 marzo 2026 – © riproduzione riservata






