
La maggioranza consiliare la spunta sul Piao (Piano integrato di attività organizzazione), al cui interno sono previste le nuove assunzioni attraverso le graduatorie Asmel, per un solo voto. Ma è quello del presidente del Consiglio Angelo Cappelli. Undici a dieci la votazione. Con l’uscita dall’aula e la conseguente astensione di Pierpaolo Greco, che già nella seduta consiliare precedente aveva contestato il piano delle assunzioni. La mozione portata al voto in Consiglio era stata presentata dalla minoranza che, più che contestare il ricorso ad Asmel attraverso cui si formano graduatorie di idoneità in vista di concorsi semplificati degli enti locali aderenti, ne contestava la tempistica: troppe assunzioni a un solo anno dal rinnovo dell’Amministrazione.
Nella seduta del 23 aprile, i numeri risicati della maggioranza hanno fatto pesare il voto favorevole del presidente Cappelli, già richiamato dalla minoranza in numerose sessioni, perché ritenuto “poco imparziale” nella conduzione dei lavori. Del resto lo stesso Cappelli ha sottolineato la gravità della situazione prima di ribaltare la parità: «La mozione sarà respinta grazie al mio voto. Pensate ai numeri. Lo dico anche a lei sindaca. È grave ad un anno dalle elezioni».
Dopo il voto, il capogruppo Pd Luigi D’Acampora lo ha contestato platealmente, anche con definizioni poco lusinghiere; tanto che Cappelli ha annunciato una querela. Staremo a vedere. Fuori dall’aula il Pd ha diffuso un comunicato di condanna nei confronti dell’Amministrazione comunale.
Ma non è stato l’unico battibecco in aula. Duro anche l’attacco di Giuseppe Provenza alla sindaca Cecilia Francese; riportando le parole della prima cittadina a proposito del vergognoso abbattimento dell’albero in via Mazzini, da parte di operai di una ditta, Provenza ha commentato: «Davvero ha scritto sui social che si indagherà anche se non c’è una denuncia? Ma lo sa che quell’albero faceva parte del patrimonio comunale? Che si deve procedere d’ufficio e che non c’è necessità alcuna di una denuncia?».
30 aprile 2026 – © riproduzione riservata





