[di Nino Iesu]

Il momento della Battipagliese richiede calma glaciale. Scappata via l’Ebolitana che proverà a contendersi fino all’ultimo la vittoria del campionato con l’Apice, è bene cominciare a focalizzare il prossimo obiettivo, al fine di arrivarci consci delle nostre possibilità. Il prossimo step si chiama playoff, magari con accesso dalla seconda posizione di classifica che garantirebbe sia la semifinale che la finale playoff del proprio girone in casa, e con due risultati utili su tre al termine dei centoventi minuti (in caso di parità dopo il novantesimo). Guardare oltre, immaginarsi altrove, ora come ora è un discorso utopistico. Nelle prossime nove gare da qui fino alla fine della stagione regolare, a cominciare da quella esterna sul campo dell’Angri, saranno tutti esami di maturità, esami di avvicinamento a quello che sarà la post season. Almeno quattro di queste la Battipagliese le affronterà senza il suo uomo simbolo, senza il suo capitano, il capocannoniere del girone Ciccio Ripa. Lesione di secondo grado al tendine: suona più come una bestemmia che altro. Una lesione che terrà lontano Ripa dai campi di gioco almeno per un mese. E allora la Battipagliese deve fare di necessità virtù, chiudersi a riccio, fare gruppo, fare squadra, e far passare la burrasca.
Così come ha fatto domenica 8 febbraio contro l’Apice, quando finalmente si è una vista una squadra; una squadra capace di aiutarsi, di stringersi compatta, di sacrificarsi per il compagno in difficoltà. È piaciuta a tutti la Battipagliese di Iuliano. Non ha portato la vittoria a casa? Poco importa al momento, perché nel suo processo di crescita ci devono essere prestazioni del genere. I gol e le vittorie arriveranno. Il calcio toglie ma sa anche dare quando è il momento. L’ha capito il pubblico: la gente di Battipaglia si è stretta in un lungo applauso a fine gara verso i propri calciatori, apprezzando in pieno lo sforzo profuso, l’intensità, la cattiveria messa sul campo. È quanto basta al momento. Il resto lo capiremo più in là, tra qualche settimana.
Domenica sarà il momento di riconciliarsi in tribuna con gli storici amici gemellati dell’Angri, mentre in campo sarà battaglia vera con i grigiorossi penultimi in classifica, con l’acqua alla gola e vogliosi di portare a casa l’intera posta in palio. Sarà battaglia, questo è poco ma sicuro. E allora sarà bene scendere sul terreno di gioco con la stessa mentalità mostrata contro l’Apice. Il resto verrà da sé.
nella foto: la Battipagliese scesa in campo contro l’Apice (Foto di L. Perillo)
14 febbraio 2026 – © riproduzione riservata




