Il responso del voto

[di Carmine Landi]

Alle urne, Battipaglia ha restituito una fotografia politica nitida, ma non priva di sfumature. Nel duello per la presidenza della giunta regionale, anche in città Roberto Fico mette la testa avanti e chiude in vantaggio con il 54,67% dei consensi; Edmondo Cirielli si ferma al 40,27%.
Dietro i numeri dei presidenti, però, c’è la partita delle preferenze, che in città racconta molto di più.

Il nome che svetta su tutti è quello di Andrea Volpe, l’unico eletto tra gli esponenti legati alla comunità locale. Il consigliere uscente, candidato con Avanti Campania, totalizza 2.429 voti: è il più votato a Battipaglia. È un risultato che fotografa un radicamento profondo, costruito negli anni tra politica, comunicazione e iniziative culturali: un voto trasversale, che arriva dalle aree progressiste ma anche da pezzi del civismo e da elettori moderati. Per Volpe è un successo pieno, che gli vale la conferma in Consiglio regionale: l’unico eletto tra i candidati legati alla città. Un’affermazione che potrebbe pesare anche nelle prossime amministrative. 

Alle sue spalle, nel gruppo dei candidati “battipagliesi puri”, la sfida è stata serratissima. La prima è Francesca Napoli, assessora della giunta Francese, candidata con A Testa Alta: 974 preferenze. Di poco staccata, Gabriella Nicastro Mellone, consigliera comunale, in corsa con Fratelli d’Italia: 927 voti. Una manciata di consensi divide le due, entrambe capaci d’oltrepassare i più navigati candidati in lista, che pure beneficiavano di sponsor di peso in città.  Alla maniera di Annalisa Spera, coordinatrice di Battipaglia Radici e Valori, candidata con Forza Italia: porta a casa 666 preferenze, risultando la più votata della sua lista tra gli elettori battipagliesi.
Si ferma più indietro e non guadagna la terza rielezione Michele Cammarano, esponente storico del Movimento 5 Stelle, consigliere regionale uscente. A Battipaglia raccoglie 456 voti. Chiude il quadro Palmira Schiavo, battipagliese alla prima esperienza politica, candidata con la lista Per Nicola Campanile presidente: 208 preferenze. Un risultato lusinghiero per una candidatura lontana dagli “apparati” e costruita sul passaparola.

Nella foto: Andrea Volpe

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