[di Stefania Battista]

Bando da rifare e progetto da adeguare. Ma il nuovo Commissariato della Polizia di Stato di Battipaglia, grazie all’integrazione dei finanziamenti ministeriali, potrà essere finalmente completato. I tempi non sono ancora certi, i fondi invece sì. Al 1.994.000 euro iniziali, infatti, si aggiunge 1.215.000 euro per i lavori e 130.000 euro per l’adeguamento del progetto. La gara dovrebbe essere pubblicata entro l’estate. Intanto, da Battipaglia continua il pressing del centrodestra e dei sindacati, da Fratelli d’Italia a Forza Italia, perché tra via Volturno e via Gonzaga non resti solo un rudere mai completato.
La storia del Commissariato è lunga più di mezzo secolo, i lavori partono infatti a metà degli anni Settanta. Venendo al nostro millennio, la prima gara d’appalto per il completamento risale al dicembre 2019 con aggiudica e firma del contratto a marzo 2022. A firmare il contratto il Consorzio Stabile Campania. Viene abbattuto il vecchio stabile, ormai un rudere e si gettano le fondamenta. Ma dopo poco i lavori si bloccano nuovamente. Si arriva a settembre 2023 per ottenere dalla ditta la gettata delle fondamenta. Di nuovo, però, i lavori vengono fermati. Le inadempienze sono evidenti. Un’opera che avrebbe dovuto essere completata a gennaio 2024 ad oggi è ancora al palo.
Le pressioni da Battipaglia si intensificano. Il Provveditorato alle Opere Pubbliche revoca l’appalto. Il Siap protesta: la sede attuale del Commissariato, in via Rosa Iemma, ormai cade a pezzi. Parzialmente inagibile, sotto sfratto, inidonea alle funzioni che dovrebbe svolgere. Su pressione del gruppo battipagliese di Fratelli d’Italia, il senatore Antonio Iannone presenta un’interrogazione parlamentare. I ministri Salvini e Piantedosi vengono informati. Il
sottosegretario Ferrante (FI) si unisce alla battaglia.
Pochi giorni fa l’attesa notizia. Il Governo aumenta il finanziamento perché nel frattempo i costi dei materiali sono aumentati e il progetto, per di più, non risponde alle nuove normative ed esigenze. Questa volta, se non interverranno nuovi ostacoli, si può sperare che la città, ultimo avamposto della Polizia di Stato fino alla Calabria, ottenga una sede per il Commissariato di Polizia degna di questo nome.
18 aprile 2026 – © riproduzione riservata





