Battipaglia ed Eboli insieme per salvare la pineta
[di Stefania Battista]
Otto chilometri di fascia pinetata a ridosso del mare da anni ostaggio del degrado. La pineta che è sita nel comune di Eboli ma comprende i cosiddetti usi civici del comune di Battipaglia è un patrimonio immenso di biodiversità. La sua particolarità, nonostante i pini siano stati piantati dall’uomo negli anni Trenta per proteggere le coltivazioni più a monte dalla salsedine, ha fatto sì che divenisse area protetta e sottoposta a vincoli paesaggistici e naturali. Proprio quei vincoli che avrebbero dovuto proteggerla, però, negli anni sono diventati un impedimento alle normali operazioni di pulizia e manutenzione, senza invece riuscire a fermare gli incivili e i criminali. Così mentre gli enti locali, ingessati dalla complessità della burocrazia, dalla frammentazione del potere di intervenire restavano pressoché inermi, la Pineta diventava pian piano territorio di conquista di clandestini, spacciatori, prostitute, di costruzioni abusive e sito di vere e proprie discariche. Una sorta di Far West dove l’illegalità ha regnato sovrana. I tentativi di liberarsi, perlomeno in parte, di presenze indesiderate con gli abbattimenti delle costruzioni abusive, iniziate a Eboli negli anni Novanta e proseguite di recente anche a Battipaglia, hanno finora ottenuto ben pochi effetti visibili. Perché dopo l’abbattimento l’azione di risanamento si è praticamente fermata. Questo almeno finora.
La sinergia
Ora però i due enti locali confinanti hanno deciso finalmente di agire in sincronia. L’unico modo per ottenere risultati tangibili. La prima mossa l’ha fatta Eboli che, affidandosi allo studio di un esperto, Antonio Catone, ha redatto il piano di gestione forestale. Si tratta dello strumento di pianificazione che consentirà di agire lungo la fascia pinetata creando varchi percorribili, effettuando azioni di pulizia, diradando gli alberi laddove sono troppo fitti e impediscono gli interventi anti incendio, piantando nuove specie dove invece gli incendi hanno decimato gli alberi. Insomma l’obiettivo è rendere la pineta fruibile, oltre che protetta, ed eliminare con la presenza legale quella illegale. Il piano di gestione forestale di Eboli ha già ottenuto l’autorizzazione “in minuta” della Regione ed è in attesa dei pareri di Autorità di bacino ed Ente Riserva che dovrebbero giungere a breve. Nel frattempo, nell’ottica del coordinamento delle azioni e per svincolare i cosiddetti usi civici, i due Comuni hanno firmato un accordo nei giorni scorsi.
L’accordo
Il protocollo d’intesa firmato dai sindaci di Battipaglia ed Eboli Cecilia Francese e Mario Conte è la base per dare corso sia agli interventi previsti nel masterplan della costa sud, sia per quelle azioni di protezione, rimboschimento, salvaguardia dagli incendi e creazione di attrattive turistiche finora rimasti solo nei progetti. I sette punti del protocollo, che sembrerebbero anch’essi solo “dichiarazioni di principio” troveranno concretizzazione non appena anche Battipaglia avrà il suo piano di gestione forestale che, proprio grazie all’intesa, potrà ricalcare esattamente quello ebolitano, trattandosi della stessa fascia boschiva. La complessa procedura “aggirerà” l’ingessatura causata dai vincoli paesaggistici e ambientali senza snaturare l’habitat protetto. Sarà possibile “pulire” da canneti e sterpaglie sostituendoli con vegetazione adatta all’area, creare i cosiddetti percorsi di penetrazione dove sarà possibile anche parcheggiare, realizzare i “parchi avventura”, una sorta di parco giochi che sfrutta proprio la presenza degli alberi di alto fusto con passerelle, reti sospese e tutto quanto possa rendere divertente l’area senza incidere sull’equilibrio di flora e fauna.
I sette punti del protocollo
Sono sette i punti salienti dell’accordo tra Battipaglia ed Eboli: Rimboschimento di terreni nudi e cespugliati e ricostruzione dei boschi degradati o distrutti da incendi; conservazione, miglioramento e ampliamento dei patrimoni boscati di Enti e privati; sistemazione idraulico-forestale delle pendici e consolidamento delle dune litoranee; realizzazione di interventi per la prevenzione e la difesa dei boschi dagli incendi; rinaturalizzazione delle aree abbandonate per la difesa, conservazione e incremento del patrimonio faunistico e la produzione di piante officinali; gestione, valorizzazione e ampliamento delle foreste demaniali e del demanio di proprietà della Regione Campania; elaborazione e approvazione di piani di assestamento.
Il masterplan
Procede, nonostante gli scettici, anche l’iter per l’attuazione del masterplan Salerno Sud che coinvolge l’intera fascia costiera a sud di Salerno. Il 10 luglio, infatti, si terrà, su convocazione della Provincia di Salerno, una conferenza di servizi per raccogliere tutti i pareri degli enti coinvolti nel progetto “Ricostruzione, valorizzazione e potenziamento dell’habitat pineta litorale, riqualificazione di zone degradate o compromesse, ricostruzione e potenziamento dell’habitat pineta-duna”. Il cronoprogramma relativo all’intervento punta alla fruizione da parte della collettività entro settembre 2027. Il progetto ha come obiettivo la tutela, la valorizzazione, la sicurezza e la vigilanza di una area di fascia pinetata al fine di evitarne il degrado e la perdita delle qualità paesistico-ambientali, attraverso la realizzazione di una rete sentieristica. La definizione di una rete di sentieri permetterà la vigilanza, la fruizione controllata, la sicurezza e la tutela del bene che si intende proteggere. L’area interessata riguarda i comuni di Capaccio Paestum e di Eboli, compresa l’area degli usi civici di Battipaglia.
L’obiettivo
L’attuazione dei progetti del masterplan, l’approvazione dei piani di gestione forestale dei due comuni di Eboli e Battipaglia, il protocollo finalmente firmato sulla gestione sinergica della fascia pinetata, dovrebbero finalmente risolvere la maggior parte dei problemi favorendo la presenza di un turismo di qualità e scoraggiando insediamenti abusivi e attività criminali. Insomma una riappropriazione collettiva di una zona meravigliosa.
Foto di G. Nicolino
28 giugno 2025 – © riproduzione riservata






