A Torino vince Paolo Manzo

[di Valeria Francese]

Ogni anno a Torino si svolge il Festival delle Diverse…ità, un importante evento che vuole far conoscere modi originali di intendere l’arte e valorizzare le differenti sensibilità. Lo scorso 6 febbraio, nella Sala Grande del Circolo dei Lettori di Torino, uno dei riconoscimenti più importanti è andato a un sedicenne studente battipagliese. Paolo Manzo è il suo nome, il Liceo Medi è la sua scuola, Se ti parlo, mi parlo il titolo della poesia che ha vinto il prestigioso premio. Paolo frequenta la 3aFsa, è allievo della professoressa Galizia e nipote dell’indimenticata Maria Donnarumma D’Alessio, le cui liriche hanno sicuramente alimentato il suo amore per la poesia.

«La partecipazione al concorso e la vittoria di Paolo sono motivo di grande soddisfazione per il nostro polo liceale – ha commentato la dirigente scolastica del Medi Roberta Talamo – la conferma della volontà di promuovere l’inclusione, un valore che la nostra istituzione promuove con convinzione. Il rapporto dialogico è cardine essenziale di ogni relazione umana in cui l’ascolto attivo decora di autenticità lo sviluppo del sé nell’ambiente sociale: proprio l’opera di Paolo racconta una via chiasmatica nella quale rintracciare il filo che parte dalla parola rivolta per il recupero della propria storia».

Comprensibile e legittima la soddisfazione del giovane liceale che, al momento di ritirare il premio ha ricordato che “ogni essere umano è un valore aggiunto in questa società che troppo corre e poco ascolta”. Grazie Paolo Manzo, per aver ricordato quanto si possa essere, in un mondo distratto, lo splendido fragile capolavoro dell’umano.

Se ti parlo, mi parlo [di Paolo Manzo]
Se ti parlo, mi parlo
nelle mie mani catene di emozioni immobili, silenziose, pesanti,
un peso che non svanisce mai
un’ombra che mi insegue ovunque io vada.
Se ti parlo, mi parlo
due voci che si sovrappongono una che grida, l’altra che ascolta
in un dialogo senza fine, senza pace;
se ti parlo, mi parlo
nella mia fragilità trovo la forza che mi fa andare avanti.
Se ti parlo mi parlo
e parlo a tutti quelli che non possono parlare 
per quelli che sono stati silenziati.
Se ti parlo mi parlo
e trovo la mia libertà nella voce che grida dentro di me, 
una libertà che non può essere fermata.

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