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Home Racconti

A Carrettella | di Crescenzo Marino

di NeroSuBianco
21 Aprile 2023
in Racconti

Per molti di noi è stato il primo mezzo di locomozione. Per costruirla c’era un lungo lavoro da fare, ma anche questo faceva parte del divertimento. Per prima cosa bisognava procurarsi tutti i pezzi che, ovviamente, non venivano mai comprati ma si cercavano fra le cose vecchie o si chiedevano ad amici e conoscenti. I pezzi necessari erano: tavolette di legno con cui fare il pianale e gli assi anteriore e posteriore; quattro cuscinetti a sfere, possibilmente uguali a due a due e di due misure diverse (grandi dietro e più piccoli davanti); un perno per fissare l’asse anteriore al supporto; chiodi; una corda. 

Gli elementi più difficili da recuperare erano i cuscinetti a sfere che quasi sempre ci venivano regalati dalle officine dei meccanici della zona. Una volta racimolati tutti i pezzi necessari, la prima operazione che si eseguiva era quella di levigare le parti terminali dei due assi fino a far sì che i cuscinetti potessero essere inseriti su di essi. Si spingevano dentro fino a farli incastrare e poi si fermavano definitivamente con dei chiodi dopo aver controllato che le ruote fossero ben allineate e che poggiassero bene a terra. Preparato l’asse posteriore lo si inchiodava quasi al margine del pianale. L’asse anteriore che doveva fungere anche da sterzo e quindi essere mobile, era preferibilmente più corto di quello posteriore per far acquisire maggiore velocità alla carrettella. Al centro si doveva praticare un foro nel quale far passare il perno e quindi l’asse su di un supporto inchiodato al centro sotto al pianale.  Sullo sterzo venivano infine legate le due estremità di una corda che si tirava da un lato o dall’altro, per poter girare e quindi affrontare le curve. La costruzione della carrettella terminava con il fissaggio, sempre per mezzo di chiodi, della tavoletta poggiapiedi. Questa doveva essere abbastanza resistente perché, oltre a reggere la pressione delle gambe, su di essa si scaricava il peso di tutto il corpo nel caso di “fermata improvvisa”. C’erano, qualche volta, anche gli optionals: seggiolino imbottito, decorazioni, freno, ecc. 

Chi vuole farsi un giro con me? Chi ci spinge? Corriamo indietro nel tempo, torniamo tutti bambini almeno per un momento.

22 aprile 2023 – © riproduzione riservata

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