Gentile direttore,
al termine del mio percorso amministrativo, ritengo doveroso presentare ai cittadini un bilancio del lavoro svolto nell’ambito dell’incarico sindacale conferitomi nell’ottobre 2023 per la gestione del verde pubblico. Un bilancio che non si limiti alle iniziative promosse, ma affronti con sincerità anche ciò che non ha funzionato e ciò che è rimasto incompiuto. La realtà è sotto gli occhi di tutti: Battipaglia continua a soffrire per la scarsa cura del verde pubblico, la sporcizia, il degrado di numerose aree urbane, il senso di insicurezza e le difficoltà del tessuto sociale e commerciale. Problemi che non possono essere nascosti dietro comunicati, progetti annunciati o interventi isolati. Nel mio ambito di competenza ho promosso iniziative per migliorare la gestione del patrimonio arboreo, sostenuto nuove piantumazioni e sollecitato controlli e manutenzioni. Ho lavorato per rafforzare gli strumenti di tutela attraverso il Regolamento e il Censimento del verde, sostenendo anche la formazione degli operatori. L’obiettivo era passare dagli interventi occasionali a una gestione più programmata e responsabile capace di produrre benefici duraturi. Eppure, devo riconoscere che l’impegno profuso non è bastato a determinare il cambiamento auspicato. Tra le iniziative promosse e i risultati concretamente visibili esiste ancora una distanza significativa. Ed è proprio questa distanza che merita una riflessione seria.
Il problema è che una città non si riqualifica con singoli interventi se manca una strategia continuativa di cura, controllo e manutenzione. Le nuove alberature perdono significato se non vengono adeguatamente curate; le aiuole non possono essere considerate sistemate soltanto perché affidate in adozione; i progetti non possono restare sulla carta mentre strade, parcheggi e spazi pubblici continuano a richiedere attenzione.
Restano ancora da concretizzare interventi importanti: la riqualificazione di piazza Aldo Moro e delle aree scolastiche Kennedy, la sistemazione di strade e parcheggi, nuovi filari alberati e la sostituzione delle piante compromesse. Attendono inoltre di essere realizzati il progetto del bosco urbano nella rotatoria all’uscita autostradale, la riqualificazione dell’aiuola di via Moncharmont e altri ancora.
A queste opere incompiute si aggiungono le difficoltà nel contrastare l’abbandono dei rifiuti, garantire risposte efficaci alle segnalazioni e assicurare una presenza costante sul territorio. Sono carenze che incidono sulla qualità della vita e alimentano la sfiducia dei cittadini.
Non intendo attribuire a un singolo incarico responsabilità che coinvolgono più settori e livelli decisionali. Ma non voglio nemmeno utilizzare questa complessità come alibi. L’impegno personale, da solo, non basta se non si traduce in risultati concreti. Consegno quindi un bilancio fatto di iniziative avviate, obiettivi raggiunti e questioni ancora aperte. Lo faccio con la consapevolezza del lavoro svolto, ma anche con l’insoddisfazione per non aver visto realizzato tutto il cambiamento che avrei voluto per la mia città.
Ringrazio quanti hanno collaborato e i cittadini che, con segnalazioni e proposte, hanno contribuito a mantenere alta l’attenzione sul territorio. Battipaglia non ha bisogno di altri annunci, ma di interventi concreti, continuità e responsabilità. Il vero bilancio non è quello che si racconta, ma quello che i cittadini possono constatare ogni giorno.
Cordiali saluti,
M. Gabriella Nicastro
24 ottobre 2026 – © riproduzione riservata



