Sono solo una mamma. Come tante. Che si chiede perché. Perché deve sopportare che un pezzo del proprio cuore, della propria anima, debba da oggi affrontare la vita a 762 chilometri di distanza.
Sono una madre del Sud che vede partire una figlia ventenne. Orgogliosa perché la mia piccina ha vinto un concorso. Da sola. Senza “spintarelle”, senza raccomandazioni. Studiando con determinazione. Tra tre giorni compirà 21 anni. A 762 chilometri di distanza. Forse potrò vederla a Natale. Forse no. Ha organizzato i bagagli. Lasciando indietro tanto.
Mi ha detto: «Ho buttato tutto quello che non serviva». L’ho incoraggiata. Ma non la accompagnerò alla partenza. Non reggerei. Potrei scoraggiarla. Sarà sola e dovrà crescere in una realtà diversa. Lontana dal sole del Sud che stamani alle 6 sembrava dirmi: «Ha fatto la scelta giusta. Qui ci sono sempre io, ma non c’è futuro».
Non sono la prima madre ad affrontare la partenza di un figlio. Non sarò certo l’ultima. Questo non cambia né il dolore né le domande senza risposta. Se l’è chiesto Maria, se l’è domandato Filomena, ci ha ragionato Lidia, ci combatte ogni giorno come può Lucia. Perché non siamo capaci di dare un futuro ai nostri figli qui? Perché sono costretti a fare i bagagli, ieri come oggi a lasciare affetti, tradizioni, amicizie, famiglia? Perché?
A chi pensa che i nostri giovani non vogliano lavorare, che siano “sfaticati”, “mammoni”, potrei rispondere con rabbia. Potrei parlare dei cervelli in fuga. Non solo dal Sud d’Italia verso il Nord. Oramai anche tante mamme del Nord stanno piangendo le stesse lacrime, vedendo i propri figli partire verso l’estero. Piango di rabbia verso questa nostra Italia che ai suoi figli non sa dare il futuro che meritano. Spopolando il Sud che perde energie e rendendo più povero anche il resto della penisola. Costringendo noi tutti a vederli partire. Dolorosamente orgogliosi di chi, giovanissimo, non vuole arrendersi al lavoro nero, allo sfruttamento, alla precarietà.
Perciò buon ventunesimo compleanno figlia mia. Piccola grande coraggiosa donna.
Stefania
12 settembre 2026 – © riproduzione riservata



