
Il Maggio dei libri è forse l’evento culturale più significativo promosso dalla nostra amministrazione comunale. Vanno riconosciuti alla sindaca Cecilia Francese due grandi meriti: aver scommesso su un’iniziativa che non aveva precedenti e aver scelto come “delegata all’evento” Silvana Rocco. La rassegna di autori e libri, giunta alla quinta edizione, è però il “fiore all’occhiello” di una giacca un po’ malridotta. La bellezza di questo “fiore” contrasta con la giacca su cui è appuntato; Battipaglia, infatti, ospita una rassegna tra le più importanti della provincia dedicata ai libri ma, incredibile dictu, non ha la casa dei libri. Non c’è la biblioteca comunale! Anche se sarebbe più giusto dire: non c’era. Grazie ai fondi “intercettati” dall’amministrazione Francese, infatti, circa 4 anni fa si è deciso di riconvertire un immobile in via Gramsci, confiscato alla criminalità organizzata, in biblioteca civica. Ottima l’idea, buono il progetto, decisamente lenta la realizzazione, visto che si trattava di ristrutturare un locale di qualche centinaio di metri quadri.
Tra previsioni e annunci di imminente apertura sono passati anni: fu data per “finita” a giugno 2025, poi per ottobre, poi fu promessa l’apertura per Natale. A inizio 2026 sembrava ormai fatta, mancavano solo gli arredi; poi altri imprevisti. Oggi appare ultimata, ma ancora vuota e chiusa, con qualche aiuola spelacchiata davanti. A conti fatti, per ristrutturare un locale poco più grande di un appartamento ci saranno voluti più di mille giorni. Un risultato scarso, se non pessimo.
Prima di andare oltre, sia consentito un breve inciso, un’accorata istanza: gentili “delegati” ad amministrare la citta, per favore, non siate permalosi né mostratevi insofferenti. Chi decide di occuparsi del governo cittadino deve accettare i rilievi e le critiche fondate su dati di fatto. Chi amministra e governa non può sempre cercare alibi e praticare lo sport dello “scarica barile”, né piagnucolare di avere tutti contro. Ricordato questo, è possibile procedere.
Il consistente ritardo nell’apertura della biblioteca potrebbe dipendere da una da mera inefficienza: sarebbe una spiegazione coerente con i dati relativi agli altri cantieri cittadini. Con rassegnata pazienza i battipagliesi attendono da anni la consegna di: mercato coperto, stadio Sant’Anna, scuola Marconi, passerella pedonale (altissima, lunghissima, chiusissima) sulla ferrovia, terminal bus, parcheggio multipiano (tutto PIU Europa), piazza ex scuola Fiorentino, etc. Ma nel caso in questione c’è un dettaglio che lascia perplessi: i locali di via Gramsci (che si starà rivoltando nella tomba) sono pronti da mesi. Evidentemente la causa è da cercare altrove. Non è un segreto che il nostro Comune non ha in pianta organica un bibliotecario, per cui non c’è chi possa “tenere aperta” la biblioteca. Un problema superabile per un ente con oltre 100 dipendenti; un’impresa non impossibile mettere a concorso il “posto”, visto che si sapeva da anni che avremmo finalmente avuto una biblioteca comunale. Parrebbe, invece, che si intenda procedere a un affidamento esterno. Se così fosse, Battipaglia presto potrebbe vantare un altro primato: dopo i palasport, gli stadi e le ville comunali, avere anche la biblioteca “pubblica” gestita da un “privato”.
16 maggio 2026 – © riproduzione riservata



