
Attorno al Seminario Metropolitano Giovanni Paolo II di Pontecagnano si è aperta una controversia che investe la gestione dei beni ecclesiastici e le scelte pastorali della Chiesa salernitana. Secondo indiscrezioni, l’arcivescovo Andrea Bellandi starebbe valutando una riorganizzazione radicale del Seminario, fino all’eventuale cessazione delle attività formative nella sede attuale. Un’ipotesi contestata da ambienti ecclesiastici che sottolineano come la struttura ospiti una ventina di seminaristi e presenti i conti in attivo. Si parla di una riconversione in residenza per anziani oppure uno studentato universitario. Ipotesi che alimentano il dissenso di quanti considerano l’eventuale trasformazione dell’immobile un tradimento della sua vincolante destinazione originaria. A spegnere per il momento le polemiche è arrivata a metà ottobre la parziale smentita dell’arcivescovo Bellandi: “Il Seminario non si vende, la struttura resterà dedicata alla formazione”. Parole che escluderebbero la vendita dell’immobile, ma lasciano aperta l’altra questione: il Seminario continuerà a ospitare i futuri sacerdoti oppure diventerà un centro destinato prevalentemente ad altre attività pastorali e culturali? Una domanda che non ha avuto ancora una risposta chiara e definitiva.
24 ottobre 2026 – © riproduzione riservata




