La mia proposta per l’ex tabacchificio

[di Pietro Benesatto]

Il tabacchificio rappresenta un elemento di rilievo storico e sociale per noi cittadini di Battipaglia, che però necessita di un impegnativo intervento di recupero che le amministrazioni del passato non sono state in grado di realizzare. È apprezzabile che esso venga espressamente citato dagli esperti incaricati di indirizzare il PUC tra gli elementi caratterizzanti la “Battipaglia Creativa”, ma per non ripetere gli errori e le incompiutezze del passato, ogni proposta di recupero deve essere tanto forte da abbracciare tutte le branche del vivere cittadino, dal reperimento di spazi pubblici, alla rigenerazione del paesaggio, all’ecologia; ma occorre anche aggiungere la necessità di rilanciare l’economia, la cultura e l’aggregazione e, soprattutto, va garantita la sostenibilità economico-finanziaria del progetto. La presente proposta per il tabacchificio vuole tener conto di Tabacchificio04tutti questi aspetti, partendo dalla constatazione che sul territorio mancano del tutto le strutture per la cultura e lo spettacolo, pure un tempo presenti: cinema, teatri, sale conferenza, spazi espositivi, ecc. Anche la musica è penalizzata, relegata in esigui spazi nei pochi locali notturni, spesso in perenne conflitto con le residenze circostanti. Per non parlare delle discoteche, assenti sul territorio comunale, che vedono ogni week-end molti giovani spostarsi nei comuni limitrofi. L’idea è quindi quella di realizzare, all’interno delle vaste strutture del tabacchificio Farina, un polo della cultura e dello spettacolo che raccolga tutte le attività culturali e di intrattenimento. È un ambito ideale, appena fuori dal centro urbano, facilmente raggiungibile a piedi (o con bus navetta notturni) ma non in conflitto con la tranquillità richiesta alle zone residenziali. Potrebbe ospitare cinema multisala, teatro, auditorium all’aperto, sale posa teatrali e musicali, locali notturni, discoteche, laboratori  artistici e ogni altra struttura idonea a incentivare la crescita artistica e culturale di Battipaglia. Le destinazioni proposte sono compatibili con le architetture degli essiccatoi, grandi hangar che ben si prestano ad accogliere al loro interno le vaste sale richieste per teatro e cinema; per contro, gli interni sono facilmente frazionabili per le necessità di locali notturni e piano bar. Il tutto inserito in un suggestivo ambito di archeologia industriale da salvaguardare, il cui recupero può anche scaturire da un eventuale concorso di idee. Si tratta infatti di un intervento attrattivo per gli investimenti privati, in quanto la gran parte delle destinazioni forniscono un cash flow destinato a crescere nel tempo e capace di generare indotto. La sostenibilità finanziaria è conseguita con la copertura totale dei costi a carico dei privati, a fronte di una concessione d’uso degli immobili per un tempo che può essere anche determinato. A carico dei privati sono poste anche le urbanizzazioni dell’area, tra le quali di fondamentale importanza le aree verdi attrezzate, che rendano fruibile il polo della cultura e dello spettacolo anche nelle ore diurne e permettano  l’esercizio di attività sportive e ludiche.

24 aprile 2015 – © Riproduzione riservata
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