Nero su Bianco
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Nero su Bianco
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Nero su Bianco
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Home Articoli

Il corbezzolo

di Simona Otranto
16 Novembre 2023
in Articoli

[di Simona Otranto – erborista]

Il corbezzolo, Arbutus unedo L., è una pianta tipica della macchia mediterranea, sempreverde, appartenente alla famiglia delle ericaceae. Le dimensioni sono varabili: da un piccolo arbusto a un albero alto anche tre o quattro metri. La corteccia è di un colore rossastro caratteristico che si sfalda in sottili placche allungate, le foglie sono ovali-oblunghe e acuminate su entrambe le estremità a margine seghettato e consistenza coriacea. I Romani lo chiamavano unedo, come riportato anche da Plinio il vecchio, da unum edo, “ne mangio solo uno”, perché il frutto, una bacca carnosa tondeggiante dalla superficie tubercolata, che ricorda il sapore della fragola, è inizialmente dolce poi acidulo. Chiamato comunemente anche albatro o arbuto, molto decorativo, ha una peculiarità: contemporaneamente, tra il verde intenso delle foglie, sono presenti, sia i fiori campanulati bianchi che i frutti rossi. Praticamente la pianta fiorisce a maturazione dei frutti prodotti dalla fioritura dell’anno precedente. La compresenza di bianco, rosso e verde, i colori della bandiera italiana l’hanno elevato a simbolo patrio fin dal risorgimento. Il corbezzolo è longevo, può diventare plurisecolare in ambiente adatto e, per la sua bellezza, è molto utilizzato come pianta ornamentale in parchi e giardini. 

Curiosità: compare nelle esequie di Pallante, compagno di Enea, il cui letto funebre viene intrecciato con verghe di corbezzolo e di quercia. Probabilmente la presenza di questo arbusto, dalle foglie sempreverdi, è un augurio di immortalità. Nel linguaggio dei fiori, la bianca campanula evoca, invece, il simbolo dell’ospitalità. Al plurale, “corbezzoli!”, è un’esclamazione di meraviglia adottata in particolare in Toscana. Le foglie, poi, venivano in passato utilizzate per la concia delle pelli. 

Veniamo ora agli utilizzi e alla descrizione delle proprietà terapeutiche. La droga è costituita dalle foglie giovani, raccolte tra maggio e agosto, nella parte terminale del ramo, essiccate all’ombra. Contengono, tra i principi attivi, polifenoli (arbutoside), resine, tannini. Hanno proprietà astringenti, leggermente disinfettanti del tratto uro-genitale, diuretiche. Vanno impiegate in piccole dosi.

I frutti sono eduli, ottimi per confezionare marmellate. Discreto è il contenuto di vitamina C e polifenoli dalle proprietà antiossidanti. Inoltre, da essi, attraverso un processo di distillazione, si ottiene un’acquavite (tipica preparazione sarda) mentre, con la fermentazione, è possibile gustare il cosiddetto “vino di corbezzolo” a bassa gradazione alcolica. Gradevolissimo è anche il liquore ottenuto per macerazione delle bacche (dai dieci ai trenta giorni) in soluzione alcolica e zucchero. 

Il corbezzolo è una pianta nettarifera. I fiori, che compaiano a novembre, sono visitati dalle api se il clima è ancora mite. Il miele di corbezzolo è l’ultimo miele che le api producono prima di ritirarsi in alveare per il periodo invernale. Il freddo improvviso può comprometterne la produzione. Il sapore miele risulta amarognolo e aromatico.

18 novembre 2023 – © riproduzione riservata

Condividi30Tweetta19

CONSIGLIATI PER TE

Primo Consiglio, la maggioranza tira dritto

Cappelli salva la maggioranza

di Stefania Battista
30 Aprile 2026

La maggioranza consiliare la spunta sul Piao (Piano integrato di attività organizzazione), al cui interno sono previste le nuove assunzioni attraverso le graduatorie Asmel, per un solo voto....

La Battipagliese riparte

Playoff, ormai ci siamo!

di NeroSuBianco
17 Aprile 2026

Che sia stato un anno complicato per la Battipagliese lo abbiamo detto e scritto in più di una circostanza, coprendo pagine con inchiostro indelebile in cui abbiamo narrato...

Caduta dal pero

Caduta dal pero

di Simona Otranto
17 Aprile 2026

Siamo nel quartiere Taverna, all’interno del cortile dell’istituto superiore Enzo Ferrari. Entrando dal cancello principale, sulla destra, si incontra un vecchio albero di pero. Devo essere sincera, non...

LEGGI L’ULTIMO NUMERO DI NSB

RICEVI NERO SU BIANCO VIA E-MAIL

SFOGLIA IL NUMERO CHE PREFERISCI

LE FIRME DI NERO SU BIANCO

DIARIO CIVICO – di SFIDE EDITORE

  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Privacy Policy

Nero su Bianco | Registrazione del Tribunale di Salerno n° 9 del 4 maggio 2005 | © 2026 Sfide – p. iva 02892590650

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
  • ARCHIVIO

Nero su Bianco | Registrazione del Tribunale di Salerno n° 9 del 4 maggio 2005 | © 2026 Sfide – p. iva 02892590650