
Dopo un inizio d’estate rovente, non solo dal punto di vista del clima, in casa Battipagliese si delineano organigramma e obiettivi. Abbiamo preferito conoscerli attraverso la viva voce del patron Massimiliano Corrado, l’uomo che garantisce la continuità del progetto, restando alla guida della società dopo le dimissioni di Lecce, D’Ambrosio e Ferrara.
Corrado, un bilancio sulla scorsa stagione: avete commesso degli errori? «Gli errori sono stati tanti, ne ho fatto tesoro e serviranno da esperienza per il futuro».
Quali obiettivi si pone?
«La prossima sarà una stagione di rilancio e servirà per mettere le basi per il futuro».
La scelta per la panchina è caduta su Gennaro Bruno, come mai? «Gennaro Bruno è un allenatore molto ambizioso e preparato. Dopo 10 anni di esperienza da collaboratore nel calcio professionistico, ha maturato la decisione di “mettersi in proprio” e ha le idee molto chiare sul tipo di calcio che vuole mettere in pratica. Su sua indicazione, stiamo allestendo una squadra giovane con profili promettenti che hanno tanta voglia di lavorare e fare bene».
Al centro del progetto Battipagliese rimane il settore giovanile: come verrà organizzato e chi lo guiderà?
«Per noi il settore giovanile sarà sempre una priorità e anche quest’anno verrà coordinato dal direttore tecnico Umberto Tarcinale».
La Battipagliese anche quest’anno disputerà le gare interne nello stadio Provenza di Montecorvino Rovella?
«Riportare la Battipagliese al Pastena è una priorità. Credo che presto ce la faremo, spero anche a stagione in corso. L’Amministrazione comunale ci ha comunicato che per ora lo stadio resterà chiuso, per consentire il rifacimento del manto erboso sintetico e degli spogliatoi. Contiamo che per inizio 2027 possa essere pronto e tornare a essere la nostra casa».
Con i tifosi c’è stato un confronto?
«Sono stato chiaro. Mi sono accollato una situazione complicata, scaturita da due anni di gestione nei quali abbiamo voluto bruciare le tappe e ne abbiamo pagato le conseguenze. Ora è il momento di ripartire, di riprogrammare facendo le cose come vanno fatte e cercando di creare entusiasmo affinché gli imprenditori e l’Amministrazione comunale ci possano dare una mano».
Lei è da 5 anni alla guida della Battipagliese, può tirare un primo bilancio?
«Credo che nei precedenti quattro la Battipagliese sia sempre stata competitiva, nonostante la mancanza di strutture e le mille difficoltà che abbiamo dovuto affrontare. Credo che il ritorno al Pastena e il verificarsi delle condizioni già citate siano fondamentali per fare un ulteriore salto e ambire a categorie superiori. Spero che tutto ciò avvenga nel più breve tempo possibile. Da parte mia c’è stato e ci sarà sempre il massimo impegno fino a quando ne avrò le forze».
25 luglio 2026 – © riproduzione riservata



