Cerminara: “Faremo di tutto per salvarci”

Il neo allenatore delle zebrette si presenta: “Impossibile rifiutare la Battipagliese”

Parole da leader quelle pronunciate dal nuovo tecnico della Battipagliese, Rosario Cerminara, subentrato in sella alla panchina bianconera lo scorso 7 gennaio, e determinato a salvare una “zebretta” in crisi di prestazioni e risultati nel corso della prima parte di stagione.
Classe 1974, nato a Montreal (Canada), Cerminara ha avuto il coraggio di accettare una sfida impegnativa, in un momento complicato vissuto dalla truppa bianconera, capace tuttavia – con il suo esordio in panchina – di ritrovare un fondamentale successo sull’ostico campo del Lioni, cui però fa seguito la sconfitta di misura contro la corazzata Vis Ariano.
Coraggio, si diceva, per molti almeno, ma non certo per mister Cerminara che esordisce così: «Non si tratta di coraggio, questa è una piazza unica, non ho esitato neppure un secondo ad accettare la proposta della dirigenza e sono orgoglioso di poter mettere la mia esperienza al servizio di un sodalizio storico che evidentemente non merita queste categorie. Rifiutare la Battipagliese è impossibile, ogni qualvolta ho l’opportunità di recarmi al campo vivo un’emozione unica e di questo non posso che essere grato a chi ha voluto portarmi qui».
Obbligatorio, d’altra parte, analizzare il momento nefasto vissuto da una zebra ferita sì, ma non ancora rassegnata a soccombere: «Al mio arrivo ho trovato una squadra estremamente pronta dal punto di vista tecnico-tattico; le difficoltà erano e sono date dal morale di un gruppo che, dopo nove partite senza far risultato, stentava a credere in sé e a rilanciarsi. A tal proposito, il successo sul campo del Lioni costituisce un’iniezione di fiducia importante, a conferma delle ottime capacità di questa squadra che non deve mai smettere di credere in sé stessa».
L’addio a mister Viscido e la scelta di una nuova guida tecnica passa anche e soprattutto dalle diverse idee espresse da chi a Battipaglia intende lasciare il segno: Cerminara ha più volte sottolineato la volontà di esprimere un calcio propositivo, all’interno di uno scacchiere tattico ancorato a spirito di sacrificio e cooperazione tra i reparti: «Quando cambia un allenatore è fisiologico che il nuovo arrivato porti le sue idee di calcio che devono sempre e comunque flirtare con le caratteristiche del gruppo a disposizione: non mi ritengo un tecnico legato ossessivamente ai moduli, sebbene il 3-4-3 sia la soluzione maggiormente adoperata. L’obiettivo deve essere poter fare affidamento su una linea difensiva brava a muovere la palla e ad attaccare il lato debole, un centrocampo cui non faccia difetto il dinamismo, e interpreti offensivi in grado di sacrificarsi per la squadra e divenire i nostri primi difensori. È questo il punto: la mia squadra non deve risparmiarsi, pretendo intensità dal primo all’ultimo minuto e – sin dal mio arrivo a Battipaglia – ho trovato grande disponibilità da parte di tutti».
Idee chiare, insomma, ed obiettivo salvezza dichiarato, da cercare e trovare prima che sia troppo tardi, con la consapevolezza di un campionato estremamente equilibrato tanto nella lotta al vertice quanto nella bagarre salvezza: «Ho parlato molto chiaramente ai ragazzi: abbiamo il dovere di lottare partita dopo partita, senza forzare né perdere lucidità. Non dobbiamo lasciare punti per strada e per farlo serve la massima concentrazione da parte di tutti. Non sarà facile, ne siamo ben consapevoli. L’auspicio è che il nostro meraviglioso pubblico ci stia vicino, ora come non mai: abbiamo necessità di percepire il loro sostegno e daremo tutto ciò che abbiamo per salvare la Battipagliese».

Carmine Lione

Nella foro: il mister Rosario Cerminara

24 gennaio 2020 – © Riproduzione riservata

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