
Per anni la costa battipagliese è rimasta un margine, più che un fronte. Una strada tirata lungo il mare, servizi sparsi, pineta ferita, accessi difficili, pezzi di paesaggio incapaci di tenersi insieme. Adesso la Provincia di Salerno prova a cambiare prospettiva e affida ai progettisti una domanda semplice soltanto in apparenza: come deve diventare il litorale di domani?
È questa la sostanza del concorso di idee, con un montepremi da 35 mila euro, bandito per il Parco Costiero Attrezzato Litorale Salerno Sud.
La procedura, aperta e in forma anonima, riguarda tre tratti costieri: Magazzeno a Pontecagnano Faiano, Spineta e Lago a Battipaglia, Campolongo a Eboli fino alla sponda destra del Sele. L’obiettivo è scegliere una proposta capace di tradurre in un disegno unitario gli indirizzi del Masterplan regionale.
La gara chiede ai concorrenti di immaginare il Parco come una grande infrastruttura verde, cucendo insieme mare, insediamenti e campagna. Dentro questa cornice entrano due questioni decisive per Battipaglia: la trasformazione della SP175 e il ruolo della pista ciclabile, destinata a diventare parte integrante del nuovo sistema costiero. Il bando richiede infatti soluzioni sulla declassificazione della litoranea, sulla ridefinizione della ciclabile, sui margini verdi e sui servizi.
A indicare la direzione è il Masterplan regionale del Litorale Salerno Sud. Per le Marine del Sele propone il recupero della pineta e delle dune, interventi di riforestazione, la riorganizzazione delle strutture costiere e un diverso assetto della mobilità. Il progetto immagina la SP175 con una funzione ridimensionata, affiancata da trasporto pubblico leggero e percorsi ciclopedonali, mentre una viabilità più interna dovrebbe assorbire parte dei flussi oggi riversati a ridosso della spiaggia.
È soprattutto Località Lago a emergere come il cuore battipagliese di questa visione. Il Masterplan individua l’ambito Marina di Lago, dalla foce del Tusciano a via Toti, e lo immagina come una nuova centralità costiera: pineta ampliata, recupero degli spazi degradati, servizi turistici, pista ciclopedonale e un grande spazio pubblico capace di restituire continuità al rapporto con il mare. Il documento arriva a definire Lago come una futura “marina attrezzata”.
La ciclabile dovrà fare da filo continuo. Il Masterplan prevede una rete che unisce il litorale alle aste fluviali, alle stazioni e ai collegamenti trasversali verso l’interno. Per Battipaglia vengono indicati, tra gli altri, l’itinerario Via Spineta-Stazione ferroviaria e il collegamento fra Approdo Lago e il sistema ferroviario verso Eboli.
Fra le previsioni più ampie del Masterplan compaiono anche un approdo del Metro del Mare a Lago, una linea elettrica veloce lungo la costa con fermata nella marina battipagliese e sistemi per produrre energia dal moto ondoso. Sono tasselli della visione regionale, mentre il concorso appena bandito dovrà concentrarsi sul Parco Costiero e tradurne gli indirizzi in un modello concreto e replicabile.
26 settembre 2026 – © riproduzione riservata




