
Lo stato della viabilità e dell’illuminazione pubblica lungo le strade comprese tra via Olevano e la chiesa Santa Maria della Speranza, è al centro di una serie di segnalazioni da parte dei residenti e dei commercianti. Il primo punto riguarda la sicurezza stradale e pedonale nelle ore serali e notturne. Secondo la signora Nella, commerciante del quartiere, la nuova illuminazione a led risulterebbe insufficiente rispetto all’impianto precedente; il problema è aggravato dalle precarie condizioni del manto stradale e dei marciapiedi, caratterizzati da buche e avvallamenti. Trattandosi di un quartiere ad alta densità abitativa, gli abitanti evidenziano potenziali rischi per la circolazione dei pedoni, in particolare per anziani e bambini. Un altro problema sollevato da altri residenti riguarda la scarsa disponibilità di parcheggio in zona. A seguito della riorganizzazione degli spazi e dei nuovi palazzi costruiti, gli abitanti riferiscono una diminuzione dei posti auto disponibili; situazione che si protrae da anni e avrebbe provocato un aumento del traffico con maggiori difficoltà nel trovare un posto per la propria auto. Critiche vengono espresse anche riguardo all’intervento effettuato nell’area circostante la chiesa Santa Maria della Speranza. Orlando, commerciante, pur definendo la zona “un’isola felice”, ritiene che la nuova pavimentazione abbia alterato la struttura originaria della piazza. L’intervento di riqualificazione sta quindi suscitando diverse riserve tra i cittadini, che lamentano il persistere di problematiche preesistenti e la presenza di nuove criticità. Tra queste, viene segnalata la gestione del verde pubblico. Nell’area interessata sono stati rimossi i vecchi marciapiedi sicché l’area rischia di diventare suolo disponibile per un parcheggio “selvaggio”. Inoltre, diversi cittadini fanno notare che la mancanza di cordoli intorno alle aiuole e di un sistema di irrigazione potrebbe compromettere la tenuta della vegetazione e causare, in caso di pioggia nei mesi autunnali e invernali, il riversamento di terra sulla pavimentazione circostante.
24 ottobre 2026 – © riproduzione riservata




