Tredici anni possono pesare come una diagnosi mancata, come un viaggio obbligato, come una porta rimasta chiusa nel cuore d’un ospedale. Al “Santa Maria della Speranza” di Battipaglia la Medicina nucleare era sparita così: ai principi del 2013, dopo la rottura della gamma-camera, mai più ripristinata. Ora l’Asl Salerno mette il sigillo sull’atto più concreto dopo una lunga stagione d’attesa: la gara per la riattivazione e la gestione integrativa del reparto è stata aggiudicata al costituendo raggruppamento temporaneo d’imprese formato da Medipass e Morviducci. La struttura riaprirà in una modalità inedita per la sanità salernitana: il servizio, infatti, verrà affidato a un’azienda privata. La delibera è stata firmata dal direttore generale dell’Asl, l’ingegnere Gennaro Sosto. Il provvedimento approva i verbali di gara e assegna la concessione attraverso la formula del partenariato pubblico-privato. Negli atti viene ricordato che l’Asl dispone d’una sola Unità operativa di Medicina nucleare, proprio quella di Battipaglia, attualmente ferma e priva di locali e apparecchiature adeguate all’erogazione delle prestazioni. La Regione Campania, già nel 2022, aveva fissato per l’Asl Salerno un obiettivo di 6.769 prestazioni annue di Medicina nucleare. Esami che, dopo la riattivazione del reparto, potranno includere prestazioni diagnostiche avanzate come Tc-Pet e Spect, oltre alle scintigrafie ossee, tiroidee, renali e polmonari e alle visite specialistiche. Per i pazienti del Salernitano significherebbe ridurre spostamenti, attese e migrazioni sanitarie verso altre strutture.

L’iter parte nel 2023 e nel gennaio 2025 viene validato il progetto per la realizzazione del reparto di Medicina nucleare con Tc-Pet. Alla gara arriva una sola offerta: quella del costituendo raggruppamento temporaneo d’impresa composto da Medipass, con sede a Bologna, mandataria, e Morviducci, società romana, mandante. I numeri raccontano la portata dell’operazione. La concessione durerà 120 mesi dal verbale di consegna generale. Il primo anno sarà dedicato alla progettazione esecutiva, ai lavori, al collaudo e all’avvio. Il valore della concessione offerto ammonta a 30.831.673,46 euro, al netto di Iva e adeguamenti inflattivi. Il quadro economico post-gara arriva a 32.936.077,24 euro. L’investimento complessivo a carico del concessionario è pari a 6.377.812,57 euro.
Il partner privato dovrà occuparsi della riqualificazione dei locali, delle opere edili e impiantistiche, dell’approvvigionamento e dell’installazione delle tecnologie, della manutenzione full risk delle dotazioni, della conduzione delle apparecchiature e dello svolgimento delle attività cliniche attraverso proprio personale. Restano in capo all’Asl le competenze cliniche, organizzative e di governo sanitario. Dopo tredici anni, dunque, la Medicina nucleare di Battipaglia esce dal limbo amministrativo e torna dentro un cronoprogramma. La riapertura materiale del reparto dovrà passare dai lavori, dalle tecnologie, dai collaudi e dalla convenzione. Ma la gara è chiusa, l’aggiudicazione è firmata e il vecchio reparto fermato da una macchina guasta diventa adesso il cantiere sanitario più atteso dell’ospedale.
11 luglio 2026 © riproduzione riservata




