Quando il Sole entra nello Scorpione, le giornate si accorciano, la natura si ritira e le foglie cadono, trasformandosi nell’humus che nutre la terra. I governatori del segno sono Marte, il pianeta della capacità di affermarsi, e Plutone, signore degli Inferi, legato a ciò che è nascosto, rimosso e capace di trasformarci.

Lo Scorpione possiede il talento di percepire ciò che gli altri preferirebbero tenere nascosto e coglie le correnti sotterranee della vita, compresi i lati più oscuri e inquietanti della natura umana. In termini junghiani potremmo dire che il suo compito è scendere nell’Ombra per recuperare l’energia vitale che vi è rimasta imprigionata. Ha una grande capacità di resistenza e il coraggio di affrontare qualsiasi cosa, sa attraversare le crisi e mantenere gli impegni. È leale e quando ama si dedica completamente. Fatica però ad abbandonarsi al romanticismo e a lasciare il controllo, perché sa che nell’essere umano, accanto alla nobiltà e alla grandezza, resta sempre una parte oscura e questa consapevolezza a volte lo rende cinico. Lo Scorpione è un segno d’acqua che parla di emozioni intense e profonde, ma il suo coinvolgimento emotivo può impedirgli una visione chiara e lucida. Poiché non dimentica nulla, si è conquistato la fama di vendicativo, infatti è capace di farvi scontare dopo anni quel piccolo torto che gli avete fatto all’asilo.
Un mito che lo riguarda è una delle dodici fatiche di Ercole, l’uccisione dell’Idra di Lerna, un mostro con nove teste di serpente che vive in una caverna buia. Ercole prova prima a colpirla a morte, poi a tagliarle le teste, ma ogni testa ricresce. Allora ricorda il consiglio di un vecchio maestro, l’Idra non sopporta la luce, così si inginocchia, solleva la creatura verso il sole e l’Idra muore. L’Idra può rappresentare le nostre parti oscure come la gelosia, la vendetta, il risentimento, l’ira, che solo alla luce della consapevolezza possiamo riconoscere e superare. E questo riguarda tutti, ciò che si cerca di reprimere tende a ricrescere, per cui occorre portare alla luce, comprendere, lasciar morire ciò che deve morire perché qualcosa di nuovo possa nascere.
I transiti dei prossimi mesi chiedono allo Scorpione di rallentare e riflettere prima di agire. Venere e Mercurio compiono un moto retrogrado nel segno ponendo il tema del ritorno a ciò che si è vissuto, detto e amato. Una fase in cui è possibile riconoscere che ciò che abbiamo attribuito all’altro, nel bene e nel male, parla anche di noi. In ogni caso evitare decisioni affrettate e chiarimenti in amore, le parole possono essere fraintese. Anche perché Marte e Giove in Leone portano energia, ambizione e voglia di affermarsi, ma l’aspetto di quadratura può manifestarsi come conflitto con gli altri. Il rischio è reagire con durezza, mentre potrebbe essere saggio usare questa energia per prendere posizione, senza bisogno di vincere a tutti i costi. Per i nati nella prima decade, Plutone da qualche anno forma una quadratura lenta e sta contribuendo a un processo lungo che riguarda dei cambiamenti di identità, ruolo sociale e rapporti di potere.
24 ottobre 2026 – © riproduzione riservata




