
A Battipaglia le urne si apriranno soltanto l’anno prossimo. Intanto, tutt’intorno, la provincia di Salerno ha già ridisegnato la propria geografia politica: ritorni fragorosi, ballottaggi risolti sul filo delle alleanze, dinastie familiari, prime volte e conferme che hanno consegnato ai municipi della nostra provincia volti nuovi e antiche certezze.
La partita più attesa si è chiusa subito nel capoluogo. Vincenzo De Luca è tornato sindaco di Salerno per la quinta volta, superando al primo turno il 57 per cento. Le sue liste hanno raccolto complessivamente più voti dello stesso candidato, lasciando a distanza Gherardo Maria Marenghi (15%), espressione del centrodestra unito, e Franco Massimo Lanocita (14%), sostenuto dal “campo largo” formato da Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra. Fuori dalla contesa il Partito democratico, grande assente delle comunali salernitane. Negli altri centri sopra soglia è servito il ballottaggio.
A Cava de’ Tirreni il candidato del centrodestra, Raffaele Giordano, ha superato col 53,7 per cento Luigi Petrone, l’ex frate alla guida d’un movimento civico capace di sfiorare il colpaccio.
Ad Angri la sfida di famiglia ha premiato Alfonso Scoppa (57,85), che ha battuto lo zio Pasquale Mauri, già sindaco della città doriana.
Campagna ha invece affidato per la prima volta la fascia tricolore a una donna: Adele Amoruso (51,55%) ha avuto la meglio su Livio Moscato.
Cucina, sport e politica si intrecciano bene a Laviano, dove ha vinto Piero Robertiello (64,6%), imprenditore della ristorazione ed ex portiere con trascorsi professionistici nelle file di Salernitana, Chieti e Paganese.
Nei piccoli comuni il voto ha spesso seguito il filo della continuità, persino familiare. A Sassano è stato eletto Nicola Pellegrino, fratello dell’ex sindaco e già consigliere regionale Tommaso Pellegrino. A Laurino eletto sindaco Francesco Gregorio, che succede al fratello Romano.
Lungo l’elenco dei riconfermati: Daniele Milano ad Amalfi, Silvia Pisapia a Casal Velino, Massimo Loviso a Polla, Michele Strianese a San Valentino Torio, Giacomo Orco a Sicignano degli Alburni, Carmine Cennamo a Postiglione, Luigi Guerra a Lustra, Gino Marotta a Celle di Bulgheria, Domenico Barba a Pertosa, Ferdinando Palazzo a San Giovanni a Piro e Giuseppe Vuocolo a Valva.
Cambiano i primi cittadini a Maiori, dove Gianpiero Romano raccoglie la fascia tricolore lasciata da Antonio Capone, e a Positano, dove Gabriella Guida ha sconfitto Michele De Lucia. A Laurito, infine, Vincenzo Speranza torna alla guida del municipio.
Mentre Battipaglia comincia già a guardare alla sfida del 2027, il resto della provincia consegna una prima lezione: il consenso ha premiato leadership forti, radicamento civico e continuità territoriale, lasciando spazio anche a rotture inattese, duelli familiari e candidati capaci di trasformare la propria storia personale in forza elettorale.
13 giugno 2026 – © riproduzione riservata




