
Il trasloco ci sarà. Sarà parziale e non immediato. E non dovrebbe impattare negativamente sui servizi ai cittadini, bensì migliorarli. È quanto asseriscono i vertici dell’Asl Salerno sul previsto trasferimento di alcune funzioni dagli uffici del Distretto sanitario di via Gonzaga alla Palazzina Asl sita accanto all’ospedale.
In realtà non si tratterà di un semplice trasloco, bensì dell’apertura della prevista “casa di comunità” dove verranno attivati i poliambulatori attualmente presenti al Distretto e qualcuno in più. Soprattutto con una apertura h24. I tempi non sono certi. Di sicuro passerà l’estate prima di vedere attuate le novità.
Al momento sono iniziati i lavori di pulizia e di adeguamento funzionale, sebbene la struttura non sia stata ancora formalmente consegnata. Il motivo del trasloco è duplice: garantire accessibilità 24 ore su 24 agli ambulatori che potranno così fornire assistenza continua ed evitare il congestionamento del pronto soccorso ospedaliero e usufruire finalmente di locali a norma di sicurezza, attrezzati, capienti.
Uno “svuotamento” di via Gonzaga che sarà però solo parziale. Nell’attuale sede di via Gonzaga resteranno i servizi di natura propriamente amministrativa, come la scelta e revoca del medico, le esenzioni, i ticket. E anche alcuni ambulatori le cui attrezzature già sono adeguate e che avranno così maggiori spazi, come l’odontoiatria sociale e la mammografia.
A spiegare nei dettagli come verranno organizzati i servizi sanitari del Distretto 65 è la dirigente, la dottoressa Marina D’Aniello. «Nella nuova casa di comunità ci sarà l’ambulatorio infermieristico e il centro prelievi, che potrà così più facilmente coordinarsi con il laboratorio di analisi che è al secondo piano. Saranno lì anche le cure domiciliari e la riabilitazione e poi tutti gli specialisti ambulatoriali. Soprattutto finalmente la Guardia Medica potrà usufruire di locali adeguati lasciando più spazio al Centro di salute mentale che resterà dov’è attualmente, in via De Amicis. La Guardia medica, proprio per facilitare gli accessi sarà al piano terra dove attualmente c’è il Consultorio che invece verrà spostato ai piani superiori con stanze dedicate, dotate di bagni. A via Gonzaga, invece, resterà il servizio di farmacia che potrà utilizzare spazi in più e gli utenti avranno un’ampia sala d’aspetto al posto dell’attuale corridoio. Infine, in entrambe le strutture, sia in casa di comunità che a via Gonzaga, si potranno fare prenotazioni e pagare i ticket. Il senso è non impoverire il centro cittadino di servizi che sono destinati soprattutto agli utenti più anziani e al contempo migliorare spazi, per fornire assistenza continua».
Quanto al personale?
«Gli specialisti sono entusiasti di avere spazi più adeguati, gli infermieri altrettanto e hanno già optato per il trasferimento, abbiamo pure una nuova assistente sociale e due Oss in più. Ma certo speriamo che l’azienda possa fare presto nuove assunzioni».
Fin qui le rassicuranti parole della dirigente, bisognerà capire quanto questa scelta migliorerà la qualità dei servizi e come impatterà sull’utenza più anziana, costretta per le terapie riabilitative e per le visite mediche a spostarsi dal centro alla periferia.
13 giugno 2026 – © riproduzione riservata




