
La città che doveva ricucirsi attorno ai binari riceve altri sette anni di tempo. Battipaglia riapre il cassetto più ambizioso della sua urbanistica recente: il vecchio scalo ferroviario, le aree FS, il PIU Europa, i lotti da valorizzare, i volumi da trasferire dal ferro al mattone. Una partita cominciata quando il Centro d’interscambio sembrava la promessa d’una città nuova, poi rimasta sospesa tra convenzioni, aste, cantieri ferroviari e trasformazioni annunciate. Ora il Comune prende atto della proroga: il Piano Urbanistico Attuativo (PUA) delle aree PIU Europa resta valido fino al 5 agosto 2031. E dentro quella data che appare così lontana torna a muoversi il Lotto R3, l’area edificabile di Viale della Previdenza che FS Sistemi Urbani prepara alla futura gara pubblica. L’atto è la determinazione dirigenziale dell’ingegnere capo Carmine Salerno. L’istruttoria è del Rup, l’ingegnere Gaetano Malangone.
Il provvedimento prende atto dell’estensione “ope legis” della validità del PUA, cioè d’una proroga derivante direttamente dalle norme nazionali intervenute negli ultimi anni sui piani attuativi, sui titoli edilizi e sulle convenzioni urbanistiche. La scadenza originaria era fissata al 5 agosto 2024; con il combinato disposto delle proroghe richiamate dall’atto, il termine arriva al 5 agosto 2031. La richiesta è partita da FS Sistemi Urbani, società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Con una nota del 24 aprile, FS ha chiesto al Comune di prendere atto della proroga complessiva di sette anni. Il motivo è scritto nell’atto: la società deve procedere alla pubblicazione del bando pubblico per l’alienazione del Lotto R3, inserito nel programma di valorizzazione delle aree del vecchio scalo ferroviario di Battipaglia. È un passaggio tecnico, certo. Ma il peso urbanistico è evidente.
Il PUA fu adottato a febbraio 2014 e approvato definitivamente dalla Commissione straordinaria a luglio dello stesso anno. Da quella pubblicazione decorreva il termine decennale. Dieci anni che, sulla carta, portavano alla scadenza dell’agosto 2024. La determina comunale ricostruisce però le proroghe sopravvenute: tre anni dal Decreto Semplificazioni e altri quarantotto mesi dalle successive norme sui titoli edilizi e sulle convenzioni urbanistiche. Da qui la nuova data: 2031. Il nodo concreto, adesso, si chiama R3. La scheda tecnica di FS Sistemi Urbani lo localizza in Viale della Previdenza. È un’area pianeggiante di 7.864 metri quadrati complessivi, dei quali 6.700 edificabili, inserita nel perimetro del Programma Integrato Urbano e collocata a ridosso della stazione ferroviaria e delle infrastrutture d’interscambio. La volumetria ammissibile indicata è di 32.830 metri cubi; la scheda parla di circa 127 alloggi e d’una capacità insediativa stimata in 328 abitanti. I dati catastali sono foglio 21, particelle 381, 387 e 388. La vendita, secondo la scheda FS, dovrà avvenire tramite gara pubblica.
Il lotto, intanto, è utilizzato temporaneamente da RFI come area di cantiere per i lavori ferroviari sulla linea Napoli-Battipaglia. La destinazione è ampia, flessibile. Il documento di FS Sistemi Urbani elenca funzioni residenziali, turistico-ricettive, direzionali, commerciali e culturali, insieme a possibilità come RSA/senior housing, student house, parcheggi, sport, tempo libero, eventi e altre funzioni compatibili. In urbanistica si chiama mix funzionale. La scheda FS contiene un passaggio da leggere con cautela: accanto ai dati del Lotto R3 compare un riferimento alla “Superficie commerciale totale – mix funzionale” e a una stima di SLP “in fase di definizione” di circa 50.000 metri quadrati. Subito dopo, però, il documento precisa che il mix funzionale resta da definire e che i diritti edificatori risultano già definiti dal Programma PIU Europa.
La nuova presa d’atto della proroga incrocia una storia più lunga, già passata attraverso altri lotti. Nello stesso comparto FS risultano concluse le dismissioni dei lotti R1 e R2, venduti rispettivamente nel novembre 2020 e nel luglio 2021. La scheda precisa che gli interventi previsti su quei lotti, allo stato, risultano ancora privi di realizzazione. Tra questi precedenti c’è anche la vicenda del vecchio Dopolavoro ferroviario, altro lotto delle aree FS, acquisito da Unigroup dopo la gara di Ferservizi. Lì era stato immaginato un maxi-parco residenziale con richiami ai boschi verticali, su un’area di circa 4 mila metri quadrati e con una potenzialità edificatoria residenziale di 24 mila metri cubi. La convenzione urbanistica del 13 ottobre 2014 resta il documento-madre. Fu stipulata tra il Comune di Battipaglia e Ferrovie Italiane per la riqualificazione delle aree del gruppo FS nell’ambito del PUA di iniziativa pubblica. La logica era chiara: Ferrovie metteva a disposizione aree ormai sganciate dall’esercizio ferroviario, da destinare a parcheggi, terminal bus e servizi; in cambio riceveva capacità edificatoria su lotti distinti, poi destinati alla valorizzazione.
30 maggio 2026 – © riproduzione riservata




