Nero su Bianco
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Nero su Bianco
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Nero su Bianco
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Home Politica

L’ultimo Consiglio comunale: i retroscena

di Stefania Battista
9 Ottobre 2026
in Politica

Sono le 19 di giovedì primo ottobre. Tra mezz’ora inizierà il Consiglio comunale che dovrà decidere se “staccare la spina” o meno all’Amministrazione Francese. Dinanzi al portone del Palazzo di città c’è già un capannello. Dalla finestra della sala Giunta arrivano le voci concitate della riunione dell’opposizione. La seconda dopo quella di mezzogiorno. I dodici si erano riuniti per tentare una mediazione presentando un documento che stabiliva pochi punti da perseguire insieme. Nel primo pomeriggio di martedì, circa 48 ore prima del Consiglio chiesto proprio dall’opposizione il 4 settembre, la sindaca aveva deciso prima di revocare le deleghe agli assessori e poi, vistasi alle strette, in serata aveva azzerato la Giunta. Dalla presentazione della mozione al Consiglio del 1° ottobre ci sono state altre due riunioni del parlamento cittadino: quella sull’ospedale che si è svolta grazie al numero legale garantito dall’opposizione, e quella sulle variazioni di bilancio in cui l’Amministrazione è “andata sotto” non riuscendo ad approvare l’ordine del giorno. Da circa un anno il civico consesso non riesce a riunirsi in prima convocazione mancando i numeri alla maggioranza. 

Intanto nella mattinata è giunto un comunicato stampa della segreteria provinciale del Pd che, di fatto, ha già sfiduciato la Sindaca. Una presa di posizione che rende più difficile una eventuale mediazione dell’ultima ora e che innervosisce il presidente del Consiglio Angelo Cappelli, collocatosi negli ultimi anni, dopo una militanza nel centro destra, proprio tra i deluchiani. 

Ed è proprio Cappelli che introdurrà i lavori facendo un appello “alla responsabilità”, prima pacatamente, poi alzando i toni nei successivi interventi. Nell’aula si è entrati nella massima incertezza. I telefonini ronzano. Le telecamere inquadrano volti chini sui cellulari. Nel corso della seduta il consigliere Gaetano Marino chiede a Cecilia Francese di smettere di inviare messaggi ai consiglieri per cercare di convincere qualcuno a fare marcia indietro. Il consigliere Vicinanza, nel suo intervento, parla di messaggi inviati alla sua famiglia. Balestrieri sottolinea che si tratta di “pressioni singole”, non del confronto chiesto fin dal 14 settembre. 

Sono i tempi che fanno cadere la possibilità della salvezza. Quando il consigliere Cuozzo accenna al documento dell’opposizione, Francese decide di voler parlare. E nel suo intervento ripercorre i risultati ottenuti. Solo al termine di un lungo excursus chiede all’aula una sospensione per poter discutere il documento. Ma è troppo tardi. Ci riprova altre tre volte. Quando il presidente Cappelli chiede il voto sulla sospensione, il risultato è: 11 favorevoli, 11 contrari e 2 astenuti. 

Il clima appare sempre più teso. Mentre gli interventi si susseguono. L’opposizione sottolinea che di fatto l’Amministrazione è bloccata da diversi mesi e, non avendo i numeri, non può garantire alcuna decisione. L’attesa dell’imminente votazione diventa spasmodica: si tenta di intuire se ci siano i tredici voti. Sette mesi separano la città dalle nuove elezioni. Necessari, secondo Francese e i consiglieri rimasti a lei fedeli; insufficienti, senza una maggioranza numerica, a realizzare qualcosa secondo l’opposizione. 

In aula il pubblico è diviso. Fuori si commenta. Più di tre ore di dibattito allontanano sempre più le posizioni. Dalla maggioranza le accuse di irresponsabilità si alternano agli appelli per evitare il commissariamento. Si giunge così alle dichiarazioni di voto che precedono la votazione vera e propria. 

Quando Gabriella Nicastro si alza e tira fuori un documento da leggere i telefonini diventano sempre più roventi. La consigliera non demorde. Parla di continue promesse, di programmi non attuati, di progetti lasciati sulle scrivanie.  Subirà attacchi personali dai suoi ex compagni di squadra. Alcuni particolarmente veementi come quello di Francesca Napoli o del presidente Cappelli che l’accusano di “tradire” per non aver ottenuto l’assessore che aveva indicato. Ma Nicastro resta ferma, pur tremandole la voce, e ribadisce che il suo voto sarà favorevole alla sfiducia. 

Non si può più rinviare il voto. È palese e per appello nominale. Dopo 22 chiamate tocca a lei. Favorevole. Al termine vi saranno 10 voti “a favore” della sindaca resti, 1 astenuto (Dario Toriello) 13 favorevoli alla sfiducia. Assente Vincenzo Clemente – consigliere di maggioranza – che in aula non si è presentato, per i postumi di un incidente subito circa un mese fa.

L’era Francese si chiude. Cecilia ringrazia, saluta, e promette battaglia: «Io non mi fermo. Non consentirò che le sorti della nostra città vengano decise da persone che vengono da fuori, che non sono di Battipaglia!». Poi, emotivamente turbata, appoggia i piedi sulla poltrona che per dieci anni ha occupato come prima cittadina e si allaccia le scarpe. 

Dal lato opposto dell’aula, Gabriella Nicastro esce con le lacrime agli occhi, “scortata” da Marco Campione e Giuseppe Provenza, mentre alcuni sostenitori della sindaca lanciano al suo indirizzo frasi pesanti. 

10 Ottobre 2026 – © riproduzione riservata

Condividi30Tweetta19

CONSIGLIATI PER TE

Francese non si arrende: «Saremo il terzo polo»

di Carmine Landi
9 Ottobre 2026

«L’ordine è arrivato da Salerno». Cecilia Francese lo dice senza abbassare la voce. Sul tavolino di un bar, in pieno centro, ha davanti a sé il decreto che...

Bilancio approvato per un solo voto

Cecilia Francese conta fino a undici

di Carmine Landi
25 Settembre 2026

La notte delle dimissioni è finita prima ancora di cominciare. Cecilia Francese resta a Palazzo di Città e consegna il destino della sua amministrazione all’aula consiliare. Dopo giorni...

Sorvillo, un torneo per gli 80 anni

Una litoranea da sogno

di Carmine Landi
25 Settembre 2026

Per anni la costa battipagliese è rimasta un margine, più che un fronte. Una strada tirata lungo il mare, servizi sparsi, pineta ferita, accessi difficili, pezzi di paesaggio...

RICEVI NERO SU BIANCO VIA E-MAIL

SFOGLIA IL NUMERO CHE PREFERISCI

LE FIRME DI NERO SU BIANCO

  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Privacy Policy

Nero su Bianco | Registrazione del Tribunale di Salerno n° 9 del 4 maggio 2005 | © 2026 Sfide – p. iva 02892590650

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
  • ARCHIVIO

Nero su Bianco | Registrazione del Tribunale di Salerno n° 9 del 4 maggio 2005 | © 2026 Sfide – p. iva 02892590650