
Sono definite “compensazioni” perché vengono elargite per mitigare i danni e i disagi subiti. Così è legittimo chiedersi se le due grandi opere in corso di realizzazione, il condotto di Terna per il trasporto dell’energia elettrica, e la realizzazione di RFI della linea ferroviaria dell’Alta velocità, oltre a incidere, più o meno profondamente sul territorio, porteranno anche qualche beneficio.
Il Tyrrhenian Link, l’elettrodotto sottomarino che collegherà Campania e Sicilia, è un’opera strategica per il sistema elettrico italiano con un investimento di circa 3,7 miliardi di euro. L’elettrodotto approderà a Torre Tuscia, dove pochi giorni fa è stato inaugurato il pontile, per poi percorrere 15 chilometri interrati lungo le strade battipagliesi e giungere a Eboli. Nella vicina città sorgeranno le due stazioni, quella di conversione e quella di smistamento. Secondo Terna l’impatto per Battipaglia sarà minimo. Non sembrano dello stesso parere i cittadini che stanno vivendo i disagi per l’interramento dell’elettrodotto sotterraneo.
Mentre a Eboli l’Amministrazione Conte (finita prima dell’estate) ha ottenuto, dopo lunghe trattative circa 5,5 milioni di euro da impiegare per opere varie, a Battipaglia, la cifra concordata con l’amministrazione Francese è di circa 800.000 euro con i quali si intende completare la pubblica illuminazione nella zona agricola attraversata dal condotto e quella nella piazzetta antistante la chiesa dell’Aversana. Forse si riuscirà a conservare il pontile di Torre Tuscia per renderlo un attracco cittadino.
Veniamo ora ai ristori dovuti per il percorso dell’Alta Velocità.
Eboli ha ottenuto l’impegno per la cifra di 27,4 milioni di euro (partendo dalla cifra di 22 milioni); Battipaglia, nell’ultimo incontro, ha solo ottenuto l’impegno di RFI a predisporre i piani di fattibilità e, successivamente, completare l’area interessata dal progetto di riqualificazione PIU Europa (stazione ferroviaria e aree limitrofe).
A Eboli l’Ufficio lavori pubblici è al lavoro per stilare le schede progettuali entro fine ottobre. I progetti dovranno essere relativi alla viabilità e al danno direttamente riconducibile al tracciato, pena l’inammissibilità.
A Battipaglia il Comune, rappresentato all’incontro del 18 settembre a Roma dalla sindaca Cecilia Francese e dal consigliere comunale Gianluigi Farina, dovrà trasmettere a RFI e al Dipartimento regionale incaricato della verifica tutta la documentazione sullo stato di fatto dell’opera.
In particolare la sindaca ha chiesto a RFI di completare la palazzina passeggeri e la passerella di collegamento, di rifunzionalizzare i parcheggi sotterranei ed eliminare i danni causati dall’incuria di questi anni.
L’impegno di RFI è stato verbalizzato, ma al momento è difficile da quantificare.
«Portare a termine il PIU Europa – ha spiegato l’ing. Farina – è interesse anche di RFI. Noi abbiamo sottolineato che Battipaglia potrebbe diventare il secondo hub dell’Alta velocità dopo Napoli-Afragola, visto che a Salerno non c’è il terminal bus che qui già abbiamo. Intanto, rescisso il contratto con il vecchio appaltatore, stiamo verificando la consistenza di quanto realizzato e aggiornando i costi che risalgono al 2016. Non sarà un iter velocissimo ma RFI ha interesse a terminare il prima possibile».
26 settembre 2026 – © riproduzione riservata




