
I lavori per il mercato coperto di Battipaglia procedono ormai da oltre due anni e in questo lasso di tempo gli ambulanti hanno dovuto adeguarsi a dei nuovi spazi decisamente meno “confortevoli”. Tra gli operatori storici serpeggia un profondo malcontento e il grido d’allarme espresso da alcuni venditori di calzature e alimentari è chiaro e non lascia spazio a interpretazioni. Le difficoltà per loro sono notevolmente aumentate da quando hanno dovuto lasciare l’abituale area mercatale.
Oggi lo spazio dedicato al mercato giornaliero (via Kennedy e parte di via Indipendenza) è molto più angusto e ciò ha comportato la presenza di un numero minore di operatori su area pubblica. Questo ridimensionamento, ormai pluriennale, ha determinato una sensibile riduzione del numero di clienti: dato confermato da tutti gli operatori intervistati.
Ulteriori problemi non trascurabili sono la scarsa igiene e la difficoltà di parcheggio. Da poco nei pressi ne è stato aperto uno ma, a detta degli ambulanti, è presto pieno delle auto di chi si reca negli istituti scolastici della zona.
Anche la mancanza delle strisce per delimitare i posteggi assegnati (non realizzate perché si trattava di una condizione temporanea e invece son passati 2 anni!) penalizza considerevolmente gli operatori, visto anche la presenza di venditori “abusivi”.
Ma le lamentele degli ambulanti non si limitano solo all’attuale “provvisoria” sistemazione. Molti di quelli che abbiamo sentito criticano la progettazione e realizzazione del nuovo mercato coperto. Oltre a sottolineare il consistente ritardo nella consegna dell’opera, viene evidenziata la mancanza di box per la vendita, che crea non pochi problemi visto che la struttura è semiaperta, perciò in parte esposta alle intemperie. Box che chi vuole dovrebbe pagare di tasca propria!
Un’altra complicazione che ha amareggiato gli ambulanti è la questione dei mezzi adoperati per il trasporto della merce da vendere. Nella parte interna del mercato coperto potranno accedere unicamente i camion elettrici a emissione zero, e non gli altri. Chi non possiede un nuovo mezzo elettrico sarà costretto a un doppio lavoro quotidiano: carico e scarico dei prodotti, con relativo acquisto di un carrello per poter trasportare la merce dal furgone (lasciato all’esterno) all’interno dell’area coperta.
Appare evidente che la categoria degli operatori del mercato rionale battipagliese, per tutti i motivi espressi durante l’incontro avuto con noi, ritiene di essere stata relegata dall’Amministrazione comunale al ruolo di “ultima ruota del carro” delle attività produttive in città.
26 settembre 2026 – © riproduzione riservata




