
Finiti. Sono letteralmente finiti gli aggettivi da poter utilizzare sul conto di Francesco “Ciccio” Ripa. Il capitano bianconero, alla soglia delle 41 primavere, ha ripreso da dove aveva lasciato, facendo quello che gli riesce meglio: fare gol. All’esordio sul campo proibitivo di Angri ha timbrato il cartellino al primo, e unico, pallone giocabile: cross di Vitale, terzo tempo perfetto, incornata e palla nel sacco. L’esultanza, poi, la solita, con il bacio sullo stemma a simboleggiare ogni volta il legame viscerale con quella maglia e con quei colori. Quel bacio non è un bacio qualunque, è il bacio di un innamorato verso la sua donna: vero, sincero, sentito.
Ciccio per rimanere il terzo anno di fila a Battipaglia ha rinunciato a offerte interessanti, di società blasonate e con budget importanti. “No, grazie, voglio restare a Battipaglia!” è stata la sua risposta, sempre la stessa, a tutte le società. Anche l’aspetto economico è passato inesorabilmente in secondo. Battipaglia, solo Battipaglia! E allora, come l’ultimo dei ragazzini ma il primo dei veterani, si è messo sotto a guidare una pattuglia di juniores insieme ad altri tre, quattro fuoriquota in un’annata che si prospetta complicata ma entusiasmante allo stesso tempo.
Mister Bruno, figuriamoci, ha stappato lo spumante quando ha saputo della riconferma di Ripa: perché Ripa è sempre meglio averlo nella propria squadra che contro. E il campo alla fine gli ha dato ragione. Prima giornata della stagione 2026/27 e subito impegno ostico con la corazzata Angri. Senza paura, si è andati in campo strappando tre punti importanti che servono per il morale prima ancora che per la classifica. Poco importa se sono stati immeritati e che l’Angri ha dominato dall’inizio alla fine: queste sono chiacchiere che il martedì dopo la partita sono già finite nel dimenticatoio. La vittoria di Angri non deve esaltare oltremodo. La società è stata chiara fin da subito: si punta a un centro classifica tranquillo, poi quel che verrà in più si vedrà. I tre punti di Angri spingono squadra e tifosi verso due gare consecutive casalinghe: le partite con Agerola e Castel San Giorgio daranno una prima reale idea della “dimensione” di questa Battipagliese. Una Battipagliese giovane, caparbia, ma con carenze d’organico difficili da colmare in questo frangente stagionale. Un difensore over alle spalle o come ricambio di Caso e Faraula e un’alternativa valida a Ripa (Mauri, mai utilizzato da Bruno nelle prime due gare ufficiali, probabilmente non dà le garanzie che il tecnico napoletano cerca?). Giovani ce ne sono in abbondanza e sono tutti estremamente validi: Lanzillotti, Boffa, Miranda e Fontanella. Il campo darà le risposte che tutti cercano.




