Nero su Bianco
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Nero su Bianco
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Nero su Bianco
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Home Articoli

Il diabete mellito

di Fausto Bolinesi
5 Maggio 2024
in Articoli

[di Fausto Bolinesi – medico di famiglia]

I principali segni e sintomi del diabete mellito, sete intensa ed emissione di abbondante urina, sono stati descritti fin dal primo millennio avanti Cristo, ma si è dovuto attendere la seconda metà dell’Ottocento per scoprire, utilizzando come cavie i cani, il ruolo fondamentale del pancreas nel mantenimento dei valori di glucosio nel sangue che sono elevati appunto nel diabete. Si parla di diabete mellito, cioè dolce, per distinguerlo dal diabete insipido, una patologia completamente diversa, in cui si urina molto per una carenza di un ormone (ormone antidiuretico). Il diabete mellito è classificato in tipo 1, un tempo definito giovanile, e tipo 2, un tempo definito dell’adulto. Nel diabete tipo 1 l’organismo stesso produce anticorpi che danneggiano le cellule produttrici di insulina. Nel diabete tipo 2,che rappresenta oltre il 90% dei casi di diabete mellito, l’organismo sviluppa una resistenza all’azione dell’insulina che viene così secreta anche in grande quantità, ma che alla fine tende ad esaurirsi. 

Convenzionalmente oggi si considera diabete una glicemia a digiuno superiore a 126 mg/dl oppure il valore della emoglobina glicosilata superiore a 6,5%. La glicemia è la misura della quantità di glucosio presente nell’istante in cui viene effettuato il prelievo, mentre l’emoglobina glicosilata rappresenta la media dei valori glicemici degli ultimi tre mesi. L’undici gennaio 1922, data che resterà nella storia della medicina, Frederick Banting dell’Università di Toronto e Charles Best, un suo studente, iniettarono in un ragazzo in coma diabetico di 14 anni un estratto di un particolare tessuto del pancreas chiamato isole di Langerhans, da qui il nome insulina. Il ragazzo si riprese dal coma e morì tredici anni dopo per una polmonite. In questi cento anni sono stati fatti passi giganteschi nella conoscenza e quindi nella cura di questa malattia: l’insulina non è più quella estratta da pancreas animali e può essere somministrata con microinfusori, inoltre esistono diverse categorie di farmaci orali che riducono la glicemia non più solo stimolando il pancreas a secernere insulina, ma favorendo l’utilizzazione del glucosio da parte dei tessuti dell’organismo, oppure riducendone l’assorbimento a livello gastrointestinale, o anche favorendone l’eliminazione attraverso le urine. Eppure, il diabete mellito (tipo 2) è sempre più diffuso, nonostante le gravi complicanze che comporta, sia a livello delle grandi che piccole arterie: infarto, ictus, danno a livello oculare (retinopatia diabetica), renale e anche neurologico. Un po’ perché l’esordio della malattia e il suo decorso iniziale sono subdoli, ma soprattutto perché si ignorano o non si mettono in atto i cardini della prevenzione e della terapia: la dieta el’attività fisica. Ma si sa, se le vie che conducono all’inferno sono lastricate di buone intenzioni, quelle che conducono al diabete mellito e alle sue complicanze sono lastricate di gola e di sedentarietà.

4 maggio 2024 – © riproduzione riservata

Condividi30Tweetta19

CONSIGLIATI PER TE

Primo Consiglio, la maggioranza tira dritto

Cappelli salva la maggioranza

di Stefania Battista
30 Aprile 2026

La maggioranza consiliare la spunta sul Piao (Piano integrato di attività organizzazione), al cui interno sono previste le nuove assunzioni attraverso le graduatorie Asmel, per un solo voto....

La Battipagliese riparte

Playoff, ormai ci siamo!

di NeroSuBianco
17 Aprile 2026

Che sia stato un anno complicato per la Battipagliese lo abbiamo detto e scritto in più di una circostanza, coprendo pagine con inchiostro indelebile in cui abbiamo narrato...

Caduta dal pero

Caduta dal pero

di Simona Otranto
17 Aprile 2026

Siamo nel quartiere Taverna, all’interno del cortile dell’istituto superiore Enzo Ferrari. Entrando dal cancello principale, sulla destra, si incontra un vecchio albero di pero. Devo essere sincera, non...

LEGGI L’ULTIMO NUMERO DI NSB

RICEVI NERO SU BIANCO VIA E-MAIL

SFOGLIA IL NUMERO CHE PREFERISCI

LE FIRME DI NERO SU BIANCO

DIARIO CIVICO – di SFIDE EDITORE

  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Privacy Policy

Nero su Bianco | Registrazione del Tribunale di Salerno n° 9 del 4 maggio 2005 | © 2026 Sfide – p. iva 02892590650

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
  • ARCHIVIO

Nero su Bianco | Registrazione del Tribunale di Salerno n° 9 del 4 maggio 2005 | © 2026 Sfide – p. iva 02892590650