Nero su Bianco
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Nero su Bianco
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Nero su Bianco
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Home Racconti

Un cuore speziato | di Fausto Bolinesi

di Fausto Bolinesi
17 Maggio 2024
in Racconti

Camminava a passo svelto non perché avesse fretta, anzi era in anticipo, ma perché era contento, tanto che il suo si sarebbe potuto definire un passo euforico. Era un ragazzo intelligente e come tale si rendeva conto di quanto fosse fortunato. La sua era una famiglia agiata e i genitori, persone aperte e illuminate, lo avevano educato al rispetto del prossimo e ai valori della tolleranza e della democrazia. Il curriculum scolastico era brillante e gli esami di maturità scientifica che di lì a un paio di mesi avrebbe dovuto sostenere non lo preoccupavano. 

Meno brillante era il curriculum della ragazza, di due anni più giovane, che non era più una semplice compagna di scuola da quando un mese prima, su una panchina nell’angolo della villetta comunale affacciato sul fiume, si erano scambiati quel bacio che per lei era stato il primo in assoluto. Sì, nonostante fosse una bella ragazza con un viso simpatico su un corpo forse un po’ rotondetto, non era mai andata oltre i rapporti di una normale amicizia con i ragazzi che si erano interessati a lei. Proveniva da una famiglia, più che tradizionale, tradizionalista, e l’educazione costellata da pregiudizi che aveva ricevuto risentiva del livello culturale non alto dei genitori. E proprio uno di tali pregiudizi tornò in mente a lui in quel mite pomeriggio di aprile, sentendo nell’aria gli odori provenienti dalle abitazioni in cui si preparava la cena e che testimoniavano la presenza nella città di una comunità sempre più multietnica. Varietà di odori che, al pari della visione di un paesaggio multicolore, considerava una bellezza, oltre che una ricchezza e una fortuna perché gli avevano insegnato che in natura la variabilità è il motore della vita. Questo era l’unico argomento sul quale si era trovato a discutere anche animatamente con colei che avrebbe rivisto da lì a un’ora. Infatti, proprio riferendosi a tali odori, lei li trovava sgradevoli, soprattutto quelli della cucina indiana molto speziata e arrivava a sostenere che alcuni popoli portano addosso l’odore del loro piatto tipico. Lui aveva riso a queste affermazioni che considerava solo frutto di razzismo inconscio e le aveva consigliato di valutare altre caratteristiche come l’abbigliamento o anche l’eleganza del portamento. 

Con questi pensieri varcò l’ingresso della villetta. Era in anticipo di quasi un’ora sull’orario previsto dell’appuntamento, ma si diresse comunque verso la panchina del primo bacio per godersi il piacere di attendere lei al rilassante rumore della corrente del fiume. Guardò verso quel sedile giusto in tempo per assistere all’inaspettato finale di un bacio, non si sa quanto tempo prima iniziato, che lei si scambiava con un ragazzo che la salutò e si avviò verso l’uscita. Il ragazzo passò accanto a lui, restato immobile, che non poté fare a meno di notare Il portamento elegante e in qualche modo nobile che gli ricordò quello di un indiano, tanto che gli sembrò addirittura di sentire un odore di spezie. La soddisfazione del democratico illuminato derivante dalla constatazione che era riuscito evidentemente a sconfiggere i pregiudizi razziali della ragazza amata, addolcì solo in parte l’amarezza del ragazzo tradito.

18 maggio 2024 – © riproduzione riservata

Condividi30Tweetta19

CONSIGLIATI PER TE

Era mio padre

Capolinea

di Margherita Grazia Lullo
15 Maggio 2026

Andrea posò la penna in preda a un fremito. Si allontanò dalla scrivania della sua stanza con una spinta del piede e, ruotando poco sulla sedia girevole, rimase...

Quando c’era Pippi

di Maria Pia D’Andrea
15 Maggio 2026

Piove. Le gocce scendono lente, come se il cielo avesse deciso di raccontare anche lui una storia. E mentre guardo Rocca di Papa velarsi di nebbia, la memoria...

Era mio padre

Saluti da Agadir

di Lucio Spampinato
30 Aprile 2026

Il povero anziano fu rinvenuto dopo molte ore dal decesso in una vecchia casa nel quartiere Stella, incastonata fra palazzine molto più alte e appena riedificate. L’abitazione insisteva...

LEGGI L’ULTIMO NUMERO DI NSB

RICEVI NERO SU BIANCO VIA E-MAIL

SFOGLIA IL NUMERO CHE PREFERISCI

LE FIRME DI NERO SU BIANCO

DIARIO CIVICO – di SFIDE EDITORE

  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Privacy Policy

Nero su Bianco | Registrazione del Tribunale di Salerno n° 9 del 4 maggio 2005 | © 2026 Sfide – p. iva 02892590650

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
  • ARCHIVIO

Nero su Bianco | Registrazione del Tribunale di Salerno n° 9 del 4 maggio 2005 | © 2026 Sfide – p. iva 02892590650