
Una monetina può sembrare poca cosa. Un centesimo, due centesimi: valori ormai quasi dimenticati, spesso lasciati in fondo a una tasca o in un cassetto. Ma tante monetine insieme possono diventare qualcosa di utile e importante per la comunità. È questo il senso di Monetine in… utilissime, il progetto della Fondazione Cassa Rurale Battipaglia presentato nella sede di Banca Campania Centro lo scorso 30 settembre. L’iniziativa prevede la raccolta delle monete da 1 e 2 centesimi di euro da conferire in appositi contenitori collocati anche nelle filiali di Banca Campania Centro. La raccolta durerà sei mesi e il ricavato contribuirà all’acquisto di strumentazione medica destinata all’UOC di Pediatria dell’Ospedale di Battipaglia, diretto dalla dottoressa Eleonora Ardia. Un progetto che porta con sé un messaggio più ampio: recuperare ciò che sembra non avere più valore e trasformarlo, attraverso la partecipazione di tante persone, in un gesto di solidarietà.
Alla presentazione alla stampa hanno preso parte il presidente della Fondazione Franco Poeta e il presidente di Banca Campania Centro, Camillo Catarozzo, a testimonianza del rapporto tra la Fondazione e l’istituto di credito che l’ha costituita e continua ad accompagnarne l’azione sul territorio.
La conferenza stampa del 30 settembre è stata anche l’occasione per annunciare i progetti che la Fondazione svilupperà nei prossimi mesi. Tra quelli di maggiore rilievo, la ricerca sull’emigrazione giovanile, affidata a C. Borgomeo & Co. che interesserà quindici comuni della provincia di Salerno. L’obiettivo è comprendere dimensioni, motivazioni e conseguenze della partenza dei giovani dal territorio, andando oltre la semplice rilevazione statistica per raccogliere informazioni utili alla costruzione di politiche e iniziative capaci di creare nuove opportunità.
Tra le nuove iniziative assume particolare rilievo anche il progetto editoriale dei Quaderni della Fondazione, pensato come uno spazio stabile di approfondimento su temi economici, sociali, culturali relativi al nostro territorio. È prevista la pubblicazione di tre volumi all’anno, con l’ambizione di costruire nel tempo un patrimonio di studi, esperienze e riflessioni capace di offrire strumenti di conoscenza anche alle istituzioni, alle associazioni e alla comunità locale.
Il filo conduttore di tutte le attività messe in cantiere è la volontà conoscere i bisogni reali delle comunità. Ricerca, analisi, ascolto, cultura e solidarietà diventano così parti di un unico percorso: comprendere come sta cambiando il territorio e individuare, insieme alle istituzioni e alle realtà sociali, strumenti capaci di produrre effetti duraturi.
In questa prospettiva anche un progetto apparentemente piccolo come Monetine in… utilissime acquista un significato più ampio. La Fondazione vuole partire da un gesto quotidiano, accessibile a tutti, per ricordare che una comunità cresce quando ciascuno è disposto a mettere a disposizione qualcosa: una moneta, un’idea, una competenza, una parte del proprio tempo.
Nella foto: il presidente della BCC Camillo Catarozzo
10 Ottobre 2026 – © riproduzione riservata




