
La zona Sant’Anna è un quartiere dalle enormi potenzialità che, però, sta rischiando di spegnersi totalmente nell’isolamento, come l’appendice dimenticata di un libro che la città ha smesso di leggere. I commercianti locali si sentono messi da parte dalle istituzioni e lanciano un forte grido di aiuto. Abbiamo intervistato alcuni esercenti della zona, che ci hanno segnalato le stesse criticità che penalizzano il commercio locale.
Il signor Arturo ha un servizio di spedizioni e sottolinea l’importanza d’incrementare gli acquisti nei negozi battipagliesi, per evitare la chiusura di tante saracinesche. «Ci siamo abituati al brutto e al deve andare così», commenta, facendo anche riferimento alla mancanza di rispetto delle regole correlate al conferimento della spazzatura, considerando che spesso si verificano violazioni del calendario della raccolta differenziata. Ha anche aggiunto che se sul marciapiede di fronte all’entrata del suo locale è pulito, è solo merito del suo impegno quotidiano nel rimuovere le deiezioni canine non raccolte da alcuni “padroni” maleducati.
Quest’ultimo è un problema riscontrato pure da altri commercianti, come quelli di una cartolibreria locale, che puntualmente si ritrovano al mattino a tirare su la serranda tra la puzza di urina sulla soglia e i bisogni lasciati in bella vista sul marciapiede. I commercianti locali amano i cani che sono i benvenuti in negozio, ma chiedono il rispetto per il decoro urbano.
Ulteriore disagio segnalato da cittadini e commercianti è la scarsa illuminazione fornita dai nuovi lampioni. A proposito di luce, si lamenta una netta disparità nell’allestimento delle luminarie natalizie, con il quartiere Sant’Anna che riceve solo interventi marginali e ridotti, creando un divario notevole rispetto all’illuminazione presente nel centro cittadino.
La titolare di un negozio di bomboniere punta anch’essa l’attenzione sui marciapiedi con erbacce e sulla presenza di blatte d’estate. Ancora più arrabbiata la moglie del titolare di un negozio di infissi: «Noi commercianti della zona siamo ignorati! Qui è come se fosse un’altra città, è tutto concentrato al centro, mentre bisognerebbe volgere l’attenzione anche alle periferie».
Ma gli esercenti non sono i soli a protestare. Anche i cittadini residenti denunciano disagi e problemi di vivibilità, come quello della sicurezza stradale (causato dalla eccessiva velocità delle auto e dai raid notturni delle moto), oppure i miasmi provenienti dalla zona industriale, i marciapiedi sconnessi e le micro discariche.
10 Ottobre 2026 – © riproduzione riservata




