Vista da lontano
[di Francesco Bonito]
Rispondo subito a chi si sta chiedendo il motivo della scelta del titolo in prima pagina. Vista da lontano è una delle due rubriche che esordiscono su questo numero.
È uno spazio nel quale ospiteremo il punto di vista di chi vive altrove e a Battipaglia torna di tanto in tanto. Cerchiamo sguardi da lontano, prospettive diverse da quella di chi è troppo “dentro” la città per cogliere con obiettività i cambiamenti, i progressi o i regressi del nostro grande condominio. La distanza, fisica e temporale, consente di percepire cosa cambia e come; vivere altrove facilita la comparazione necessaria per esprimere un giudizio. Uno sguardo che può aiutare i cittadini e gli amministratori a “vedere” ciò che succede gradualmente, e perciò in maniera meno evidente. Non avremo difficoltà a trovare le “firme” per questa rubrica, visto che purtroppo sono in tanti – soprattutto giovani – a lasciare Battipaglia in cerca di opportunità lavorative. Invito, dunque, i lettori che hanno parenti o amici che si sono trasferiti altrove a passar parola, a darci una mano a trovare testimoni che vogliano raccontarci Battipaglia, vista da lontano.
Chi torna dopo tempo può aiutarci a capire dove stiamo andando, o ricordarci dove eravamo; può dare dei suggerimenti, può fare confronti costruttivi con il luogo dove vive oggi. Può essere lo specchio nel quale poterci riflettere. Il primo a scriverci “da lontano” è un giovane amico di Nero su Bianco, Antonio Abate, da qualche anno in Lombardia per lavoro.
Ho parlato di due nuove rubriche. La seconda, non certo per importanza, è Radici. A curarla (mi verrebbe da scrivere: a prendersene cura) la “nostra” Simona Otranto. A pagina 9 è lei a spiegare di cosa si tratta. Non voglio anticiparvi nulla; posso solo dirvi che nessuno meglio di Simona avrebbe potuto raccogliere questa impegnativa sfida. Dentro Radici troverete competenza, sensibilità, entusiasmo, amore per la natura e per Battipaglia.
Riprendiamo i nostri ritmi dopo le vacanze. Poche parole per raccontare la solita estate battipagliese, con la città a volte maleodorante, spesso disordinata e senza regole. Con una solo eccezione: grazie a tre eventi, tra luglio e settembre la Villa comunale Battipede è stata un’oasi di spensieratezza. Complimenti a chi ha organizzato il Cammarota Beer Festival, il Tipico Battipagliese, e il Battipaglia Beach Village.
12 settembre 2025 – © riproduzione riservata







