
Un piccolo post su Facebook. Tre righe. Ed in meno di 6 giorni la magia si rinnova a Battipaglia.
Decine e decine di battipagliesi, con una discrezione che solo un gesto di vero amore può animare, si affacciano al mercatino natalizio portando buste colme di giocattoli, peluche, biciclette, macchinine e bambole. Oltre 200 giochi e quasi 300 pupazzi sono stati donati per quei bambini e quelle famiglie che hanno avuto un anno particolarmente duro. E la tradizione, iniziata tre anni fa con Gianluca Falcone, continua: «Sono orgoglioso di questa città e di quello che sta dando. Ci ha dato la possibilità di fare quello che facciamo, e poi mi ha fatto incontrare i ragazzi dell’associazione Con Le Mani, con cui collaboriamo per organizzare la befana e il carnevale».
Ad osservare dall’esterno questo piccolissimo evento, non si ha l’impressione di un gesto di circostanza o dettato da un rimasuglio di spirito natalizio. Piuttosto si ha la netta sensazione di uno spirito di comunità che cresce, stimolato dai valori, dall’impegno e dall’affidabilità di questi ragazzi. Cose tanto semplici quanto genuine. Parlando con loro, pare che quasi stentino a credere a quello che sono riusciti a stimolare e creare: una città raccolta, un vero e palpabile senso di comunità.
Una dimostrazione, umile e modesta, di quanto la città reale voglia scrollarsi di dosso i veleni, l’arrivismo incompetente e le competizioni di cartapesta che spesso la attanagliano nello sviluppo economico e in quello sociale.
Cappelli salva la maggioranza
La maggioranza consiliare la spunta sul Piao (Piano integrato di attività organizzazione), al cui interno sono previste le nuove assunzioni attraverso le graduatorie Asmel, per un solo voto....





