Un battipagliese in Austria

RomeoGaliani
Da ormai 19 anni nella regione del Salzkammergut, splendida zona dei laghi salisburghesi, in Austria, si tiene la mitica Salzkammergut Trophy, una delle manifestazioni ciclistiche più importanti d’Europa. Hanno partecipato più di 5mila persone, provenienti da 42 nazioni diverse. Il fiore all’occhiello dell’evento è sicuramente la prova Extreme: i 211 km di lunghezza e i 7100 metri di dislivello, la rendono una delle gare più impegnative del mondo. Fra i 96 bikers italiani che hanno accettato la sfida, presente anche un nostro concittadino, Romeo Galiani.
Com’è andata la gara?
«Nelle settimane precedenti alla gara mi sono infortunato al ginocchio e il viaggio per giungere in terra austriaca è stato estenuante. Per questi motivi non ho potuto dare il massimo. La gara è partita dalla piccola località di Bad Goisern, a 60 km da Salisburgo. Il percorso doveva essere completato entro 16 ore, con partenza alle 5 del mattino. Dopo i primi 70km di gara, ho iniziato ad accusare grande stanchezza e al chilometro 153 sono stato fermato dall’organizzazione poiché non avevo raggiunto il cancello precedente entro il tempo limite. Secondo quanto diceva la tabella di marcia, il limite massimo per quel cancello era posto alle 17.45, mentre i responsabili di gara affermavano fosse alle 17.20. Con mio grande dispiacere, ho dovuto abbandonare la gara per un errore organizzativo che mi è stato successivamente confermato tramite mail dal referente italiano della gara. Sono comunque molto soddisfatto della mia prova ed è stato un onore rappresentare Battipaglia in una competizione così importante».
Da quanto ti cimenti in questo sport?
«Ho iniziato all’età di 14 anni ed ero il più piccolo di un gruppo di quattro persone. Dopo anni di escursioni fra amici, ho deciso, quasi per gioco con mia moglie, di partecipare a gare locali. Ho intrapreso un percorso molto serio, seppure da amatore, per cercare di migliorarmi sempre più e togliermi qualche soddisfazione. Ho partecipato negli anni successivi a gare sempre più dure, come la Sellaronda Hero e la Dolomiti Superbike. Nel 2013 mi ero già iscritto alla Salzkammergut Trophy, ma dopo pochi km sono caduto riportando una rottura della clavicola. Il duro allenamento, una dieta ferrea e tanta forza di volontà mi hanno permesso di arrivare a fare tutto ciò».
Sei il fondatore del gruppo di bikers MTBFAN, quando è nata questa idea?
«Come già detto, sin da ragazzo mi alleno e inizialmente eravamo davvero pochi. Il ciclismo non era preso per niente in considerazione. Col passare del tempo questo sport ha preso piede e si sono avvicinati alle due ruote tante persone. Nel 2005, in collaborazione con Gabriele Cinelli, ho deciso di rendere ufficiale ciò che da anni era ufficioso fondando l’Associazione Sportiva Dilettantistica MTBFAN, presieduta da Pietro Ferro. Ad oggi sono oltre cento gli iscritti e puntiamo ad accogliere un numero sempre maggiore di persone».

Nella foto: Romeo Galiani durante la gara

29 luglio 2016 – © Riproduzione riservata
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