Il dottor Ugo Tozzi, 53 anni, da qualche giorno è il primario facente funzioni di Anestesia e Rianimazione del Dea Battipaglia, Eboli, Roccadaspide.

Complimenti dottor Tozzi, un traguardo conquistato dopo 23 anni di lavoro, esperienze e specializzazioni.
«Ho avuto due primari: Raffaele D’Amato che non c’è più e Fernando Chiumiento che da poco è in pensione, entrambi grandi maestri. Gran parte di ciò che so lo devo a loro, da cui ho “rubato” e imparato. Diventare primario era il mio obiettivo. L’attuale nomina è sicuramente un traguardo. Ma spero di superare il concorso in atto per confermarla. La nomina attuale è il riconoscimento del lavoro svolto, dell’esperienza acquisita, ma la strada maestra e più giusta è il concorso».
Cosa deve fare secondo lei un buon primario?
«Mettere a disposizione dei più giovani la propria esperienza: anche ciò che non si trova sui libri. I giovani vengono freschi di studio e possono dare una grande iniezione di entusiasmo che non bisogna tradire dando loro una mano a crescere. Adesso siamo polo per la specializzazione e ho con me 4 specializzandi che vengono dal Ruggi, altri 4 finiranno a novembre. Quindi dall’anno nuovo avremo più personale e questo mi consentirà di programmare, che è poi il ruolo fondamentale di un primario. La prima cosa che vorrei fare è riportare la partoanalgesia a Battipaglia: parti naturali senza dolore, ma occorre una equipe dedicata. Attualmente le donne devono rivolgersi altrove».
Lei che ha lasciato la politica per la medicina, vi trova qualche analogia?
«La politica, come la medicina, va fatta con passione e competenza. Si deve essere lungimiranti e propositivi. In Italia ormai le candidature si “acquistano” e la differenza non la fanno più i partiti, piuttosto gli uomini e le donne, sia di destra che di sinistra».
25 luglio 2026 – © riproduzione riservata




