Rupofobia

La rupofobia (dal greco rùpos, «sudiciume») è una fobia ossessiva, la paura dello sporco o, per meglio dire, la paura di sporcarsi, di contaminarsi. In alcuni casi si presenta con comportamenti tipicamente fobici, come evitare contatti o elevare richieste di aiuto per salvarsi dai pericoli dello sporco e della contaminazione, in altri invece con espressioni maggiormente compulsive, quali lavaggi continui, ripetuti ed incontrollati delle mani, del corpo, degli oggetti che si toccano, di parti della casa e dei vestiti indossati.
Nella maggior parte dei casi, sono presenti sia gli aspetti compulsivi che gli aspetti fobici, anche se uno dei due è sempre prevalente rispetto all’altro.
La rupofobia può manifestarsi in diverse forme, e quindi con differenti sintomi. Si tratta di evitamenti quando la persona evita sistematicamente di toccare oggetti, andare in certi posti, indossare certi vestiti, perché li ritiene contaminati e contaminanti, per sé stessa o per le persone con cui entrerà poi in contatto, come i figli. Sono  compulsioni, invece, quando la persona lava e pulisce continuamente, sia sé stessa che gli oggetti con cui entra in contatto, sia in maniera preventiva, sia perché pensa che potrebbero essere stati contaminati dal contatto con altre persone o altre cose. Lava le proprie mani, altre parti del corpo, il cellulare, le chiavi, parti dell’auto e della casa.
I lavaggi sono numerosi, dando vita, almeno in certi casi, a veri e propri rituali di lavaggio quotidiani che richiedono molto tempo. I rupofobici spesso chiedono da chi vive con loro di rispettare regole e rituali di pulizia. Può succedere allora che chi arriva in casa sia obbligato a togliersi le scarpe, lavarsi le mani, cambiarsi subito i vestiti. Oppure, a chi vive sotto lo stesso tetto, viene chiesto di maneggiare gli oggetti in propria vece, o, al contrario, di non toccare assolutamente i propri effetti personali e le cose di propria appartenenza. Questo porta, nei casi più gravi, ad un vero e proprio clima di schiavitù che coinvolge tutta la famiglia.
Chi soffre di paura dello sporco vive una vita fortemente condizionata, perché ogni gesto della giornata viene visto come un pericolo di contaminazione. Per questo motivo, queste persone tendono a isolarsi e a evitare le occasioni di lavoro e di svago in cui ritengono possano incorrere in contaminazioni.
La loro vita è spesso molto limitata, non si concedono occasioni di svago e di relazione con gli altri. Ecco perché, quando essi raccontano la loro giornata, si ha a volte la sensazione di un marcato isolamento e ritiro sociale. La psicoterapia è un percorso fondamentale per chi soffre di questa paura.

16 giugno 2017 – © Riproduzione riservata
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