Misteriose aggressioni
[di Stefania Battista]
Una sorta di “giustiziere”. Almeno secondo la sua mente malata. Di certo le sue scorribande non sono passate inosservate e non hanno ottenuto l’effetto “tranquillizzante” che era, a suo dire, nelle intenzioni. Ha poco più di vent’anni e le sue “gesta” sono diventate l’incubo degli extracomunitari.

Sono loro, infatti, le vittime delle folli esplosioni di violenza di chi da circa un mese sta terrorizzando il centro cittadino. Armato di coltello, ma spesso di una ancor più temibile accetta, si lancia contro le persone di colore che incontra per strada.
L’ultimo episodio – al momento di andare in stampa – è accaduto sabato primo novembre, quando il “misterioso aggressore” ha lasciato sull’asfalto privo di sensi un giovane di origine marocchina in via Trieste. Le urla della vittima hanno fatto sì che anche chi era a casa si affacciasse e osservasse costernato il risultato dell’atto violento. Sul posto, chiamata dai cittadini, è giunta un’ambulanza e un’auto medica. Ma la vittima non ha sporto denuncia. Per paura.
Subito dopo l’aggressore, probabilmente con seri problemi psichiatrici, dopo aver percorso qualche decina di metri si è fermato dinanzi a un noto locale e, rivolgendosi a una signora pare abbia detto: “Ora potete stare tranquilla”. Altri testimoni in diverse occasioni lo avrebbero sentito dire: “Per colpa di questi (extracomunitari, ndr) le donne non possono più uscire tranquille”.
Secondo le testimonianze raccolte dagli investigatori le aggressioni sono almeno quattro, ma le le vittime, purtroppo, non hanno sporto denuncia. Extracomunitari che, probabilmente, hanno timore di rivolgersi alle Forze dell’ordine per la situazione di precarietà o irregolarità in cui versano. In certi casi hanno persino rifiutato il ricovero in ospedale.
Si tratta, a quanto risulta, di un giovane “disadattato” che ha precedenti penali e una storia di dipendenze. Purtroppo la riforma Cartabia impedisce, se non ci sono denunce o referti ospedalieri con prognosi di almeno 40 giorni, l’intervento d’ufficio da parte delle Forze dell’Ordine. A meno che non venga colto in flagranza.
8 novembre 2025 – © riproduzione riservata





