Nero su Bianco
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Nero su Bianco
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Nero su Bianco
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Home Racconti

Mia città | di Luca Sinisgalli

di NeroSuBianco
14 Gennaio 2022
in Racconti

Mia città che ti ho conosciuto nell’età dell’innocenza. Che ti porto dentro, amata e odiata, da tanto, da troppo. Mia città, distesa sotto i miei piedi, giocata a pallone, camminata a lungo, di giorno e di sera, corsa per la fretta di prendere un treno, un treno che mi portava a scuola o che mi portava verso l’amore. Mia città, fredda di portoni dove rubare un bacio; calda di ombra cercata dove sognare di partire lontano. Mia città, d’estate balneata. Mia città saccheggiata dai Caisotti venuti dall’entroterra, mia città dunque palazzinata. 
Mia città zigzagata, obliqua e modernamente malnata. Mia città, che prima non eri la mia città. Che nacqui in un posto di mare e vissi in un altro posto di mare. Mia città che mi ricordo però la tua storia di quando non eri ancora la mia città, anzi non eri ancora città. Dei baroni assassini e gaglioffi longobardi minori, normanni invasori, prima che Greci migranti, Etruschi e poi Romani. Mia città dall’etimo incerto: di un dotto tempio di Pallade sepolto nelle paludi o di più agresti battiture di paglia alle aie antiche. Mia città di mille tracce e di memoria nessuna.
Di quando eri un pugno di case e una via per la passeggiata della domenica. Mia città di quando eri tetto caldo per i miei antenati. Si riparavano le ali stanche di fatica e di pioggia. Mia città bombardata, saccheggiata, deturpata. Mia città ritornata da chi alla guerra era andato e scampato. Dalla perfida Albione, dall’India, dall’Africa al tuo grembo è tornato. Mia città, industrializzata, scioperata, manifestata, sparata nel ‘69 e d’aprile assassinata. Mia città di oggi ancora abusata, da molti partita e ritornata e poi fuggita lontano, per sempre che non eri in fondo la loro città.

Tratto da “Pensieri nati apposta”

15 gennaio 2022 – © riproduzione riservata

Condividi30Tweetta19

CONSIGLIATI PER TE

Le prime bottiglie di pomodoro…

di Maria Pia D’Andrea
24 Luglio 2026

...non me le dimenticherò mai. Si facevano giù abbasc’ ’a Stella, nella palazzina del guardiano buono, il papà della mia dolce zia Brunetta, la moglie di mio zio...

Attraverso la porta | di Ornella Cauteruccio

Il poeta di via Solferino

di Lucio Spampinato
24 Luglio 2026

Ciro Lazzarillo era cresciuto in una famiglia di modeste aspettative culturali, di concrete disponibilità economiche provenienti da più antiche fortune mercantili o agrarie oppure cresciute in fretta in...

Era mio padre

Ma io senza legge rubai in nome mio…

di Lucio Spampinato
26 Giugno 2026

L’anziano si chiamava Ugo Loffredo e sui titoli che si portava sul dorso, cioè quelli variamente di conte, barone, marchese e principe dei feudi turriti da Isernia a...

RICEVI NERO SU BIANCO VIA E-MAIL

SFOGLIA IL NUMERO CHE PREFERISCI

LE FIRME DI NERO SU BIANCO

  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Privacy Policy

Nero su Bianco | Registrazione del Tribunale di Salerno n° 9 del 4 maggio 2005 | © 2026 Sfide – p. iva 02892590650

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
  • ARCHIVIO

Nero su Bianco | Registrazione del Tribunale di Salerno n° 9 del 4 maggio 2005 | © 2026 Sfide – p. iva 02892590650