Nero su Bianco
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Nero su Bianco
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Nero su Bianco
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Home Articoli

“Mamma, ho mal di pancia”

di Anna Lambiase
14 Gennaio 2021
in Articoli

Come i bambini manifestano il disagio

[di Anna Lambiase, psicologa, esperta nei disturbi dell’apprendimento]

Quando siamo arrabbiati, delusi o amareggiati, noi adulti utilizziamo diversi codici comunicativi per esprimere il nostro disagio interiore. Il più delle volte, perché abbiamo raggiunto una certa maturità non solo dal punto vista caratteriale, ma anche perché il nostro sistema cognitivo e determinate aree del cervello si sono ben sviluppate. Riusciamo ad astrarre e decodificare ciò che ci circonda con molta più facilità. Esempio: se sul posto di lavoro un collega con il quale abbiamo un buon rapporto, ci risponde male senza motivo, possiamo supporre che abbia un problema a casa o che stia attraversando un momento difficile.  Abbiamo, praticamente, più strumenti cognitivi che ci permettono di non somatizzare tutto ciò che avviene. 
Per i più piccoli esprimere il proprio stato emozionale non è semplice. Prima di tutto, le aree deputate alla regolazione delle emozioni non sono ancora del tutto sviluppate e ciò comporta reazioni fisiologiche non sempre pertinenti al contesto, come un capriccio eccessivo o un pianto interminabile. Il modo più diffuso per esprimere un proprio malessere è il famoso “mal di pancia”. Attorno ai 5 anni, i bambini cominciano ad avere una visione più ampia del mondo che li circonda. Cominciano maggiori interazioni con gli adulti e se un amichetto non vuole giocare è “perché ce l’ha con me”, non vi sono alternative. Per i bambini, il canale verbale non è ancora un mezzo per esprimere il proprio mondo interiore. Il bambino, lo sta ancora costruendo. E quindi tende a somatizzare, cioè ad utilizzare il corpo come strumento di comunicazione, come ponte tra “sé e il mondo esterno”. Il mal di pancia, come la pipì a letto, la mancanza di sonno, sono tutti campanelli di allarme e servono a mettere in allerta le figure adulte che ruotano attorno al mondo del bambino. Il più delle volte i genitori si trovano disorientati difronte queste manifestazioni di malessere. Non riescono a trovare una causa concreta (ovviamente con i dovuti approfondimenti clinici, dobbiamo escludere qualsiasi causa organica) e, disarmati nell’aiutare il proprio bambino, diventano il più volte ansiosi. 
L’errore più frequente è quello di sottovalutare o sopravalutare il problema, magari esprimendosi in modo erroneo (muoviti, non hai niente!) oppure diventano ripetitivi (cosa hai, dimmi cosa c’è? e parla!). Quali strategie possono aiutarci? Innanzitutto, trovare un tempo di ascolto idoneo, parlare con calma e rassicurazione e non far sentire a disagio il bambino per la sua reazione psicosomatica. Poi, osservatelo. Osservare attentamente significa vedere il prima e il dopo di un comportamento problema. Se ha determinati malesseri prima di andare a scuola o andare a nuoto o da qualche parente, possiamo cominciare a porci domande significative. Fondamentale, non sforzare il bambino. Otterremmo solo l’effetto opposto e ancor più rinforzato. E rivolgetevi ad un esperto che, con opportuni strumenti d’indagine, vi possa aiutare a capire se c’è un problema un po’ più serio. Ricordate che i primi terapeuti dei bambini sono i genitori e solo con una buona alleanza in questa relazione possiamo aiutare i bambini a sconfiggere i loro malesseri.

16 gennaio 2021 – Riproduzione riservata

Condividi30Tweetta19

CONSIGLIATI PER TE

Primo Consiglio, la maggioranza tira dritto

Cappelli salva la maggioranza

di Stefania Battista
30 Aprile 2026

La maggioranza consiliare la spunta sul Piao (Piano integrato di attività organizzazione), al cui interno sono previste le nuove assunzioni attraverso le graduatorie Asmel, per un solo voto....

La Battipagliese riparte

Playoff, ormai ci siamo!

di NeroSuBianco
17 Aprile 2026

Che sia stato un anno complicato per la Battipagliese lo abbiamo detto e scritto in più di una circostanza, coprendo pagine con inchiostro indelebile in cui abbiamo narrato...

Caduta dal pero

Caduta dal pero

di Simona Otranto
17 Aprile 2026

Siamo nel quartiere Taverna, all’interno del cortile dell’istituto superiore Enzo Ferrari. Entrando dal cancello principale, sulla destra, si incontra un vecchio albero di pero. Devo essere sincera, non...

RICEVI NERO SU BIANCO VIA E-MAIL

SFOGLIA IL NUMERO CHE PREFERISCI

LE FIRME DI NERO SU BIANCO

DIARIO CIVICO – di SFIDE EDITORE

  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Privacy Policy

Nero su Bianco | Registrazione del Tribunale di Salerno n° 9 del 4 maggio 2005 | © 2026 Sfide – p. iva 02892590650

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
  • ARCHIVIO

Nero su Bianco | Registrazione del Tribunale di Salerno n° 9 del 4 maggio 2005 | © 2026 Sfide – p. iva 02892590650