La vita a piene mani: Amelia Di Lascio Carrara | di Miriam D’Ambrosio

Ci scambiavamo tutte le mattine il buongiorno sul telefonino, perché ci legava una profonda stima e una sincera amicizia. Era una bellissima persona: un esempio per tutte le amiche perché, nonostante l’età, aveva conservato lo spirito giovanile: bella, curata e di buon umore; ammiravo la sua operosità, soprattutto, si manteneva al passo coi tempi. Sapeva usare il computer e il cellulare, dove seguiva i tutorial per continuare ad imparare. Ci preparava deliziose cenette e a tavola ci raccontava dei figli e dei nipoti di cui era fiera.
Una mattina mi mandò un messaggio dove diceva che era ricoverata in ospedale per il Covid. Subito la chiamai e lei riuscì a pronunciare distintamente solo il mio nome.
Seppi poi che aveva combattuto per alcuni giorni contro il virus, si era anche negativizzata, ma non ce l’aveva fatta per sopravvenute complicanze.
Ciao Amelia, amica mia, ti ricorderò per la tua straordinaria voglia di vivere la vita a piene mani, sarai sempre nel mio ricordo e nel mio cuore!

13 marzo 2021 – © riproduzione riservata

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