
Circa due anni fa fu messa a dimora la prima rosa nella villa comunale di Taverna delle rose, in un progetto di recupero storico e valorizzazione teso a dare una vocazione al luogo e a prendersene cura. Oggi insieme alle rose fiorisce anche un’altra idea che aggiunge significato al progetto. Attraverso un laboratorio di stencil art, nato dalla collaborazione tra l’associazione Invasioni Botaniche e l’artista Mino Centanni, ottanta alunni dell’IC Sandro Penna hanno lavorato sulle 33 panchine della villa, decorandole con versi tratti da poesie e canzoni che hanno come protagonista la rosa. Ogni frase è stata scelta con attenzione (alcune sono state scritte dagli studenti) e ogni panchina è diventata una piccola pagina da leggere durante una passeggiata: un invito a fermarsi, osservare, riflettere. Il laboratorio non è stato immaginato come una semplice attività artistica: è stato un percorso di educazione alla cura e al senso di appartenenza. Coinvolgere i giovani ha significato offrire loro l’opportunità di lasciare un segno in un luogo della comunità, trasformando uno spazio pubblico in qualcosa di più vicino, più familiare, più proprio. Accanto alle rose che continuano a fiorire sono sbocciate parole, idee, sentimenti. E forse il risultato più importante non sono le panchine decorate o il percorso poetico che oggi arricchisce la villa, ma i semi lasciati nei ragazzi che vi hanno partecipato: la consapevolezza che la bellezza è un bene comune e che ciascuno di noi può contribuire a coltivarla.
13 giugno 2026 – © riproduzione riservata




