La PB63 riparte dalla A1 | di Carmine Lione

Game over – e meno male – in casa Polisportiva Battipagliese. Ci ha pensato il Covid-19 a salvare, di fatto e non sul parquet, l’annus horribilis della compagine cara al patron Rossini, una stagione che le biancoarancio erano chiamate a vivere da protagoniste salvo ritrovarsi invece, a febbraio inoltrato, con un piede e mezzo nel campionato di A2. La caccia al colpevole è iniziata presto con la querelle a distanza tra il patron battipagliese ed il tecnico Orlando, quest’ultimo destinato ad altri lidi dopo la pessima esperienza vissuta all’ombra del Palazauli.
La stagione 2020-2021, per quanto concerne il massimo campionato femminile, non sarà delle più agevoli per tutte le partecipanti, considerato il sicuro calo degli investimenti conseguente alla crisi economica innescata dalla pandemia. Battipaglia punta a farsi trovare pronta e a correggere tutto ciò che non ha funzionato nell’ultima sfortunata stagione.
Non cambieranno gli obiettivi, ma di certo saranno nuovi i volti chiamati a lottare per raggiungerli: presto per fare ipotesi in merito alla guida tecnica, sebbene appaia scontata la volontà di orientarsi su un profilo pronto a scommettere su un progetto che, anche il prossimo anno, vedrà il settore giovanile come asse portante anche della prima squadra. Molto dovrebbe cambiare anche in seno a un gruppo che non ha mai convinto: l’auspicio della società sarebbe quello di ripartire dal trio Jarosz, Ciabattoni, Nori,ma le dinamiche del basket mercato più pazzo di sempre si disveleranno solo nei prossimi mesi.  

Carmine Lione

Nella foto: Giancarlo Rossini

30 maggio 2020 – © Riproduzione riservata

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