
La festa patronale in onore della Madonna Maria della Speranza, seppur a volte preceduta da svariati commenti non sempre benevoli, resta comunque uno degli appuntamenti annuali più attesi dai battipagliesi. Le vie centrali si sono animate con luminarie e musica che non sono soltanto una tradizione, ma un abbraccio che attraversa il tempo. Le tradizionali bancarelle con il loro tripudio di profumi caratteristici e inconfondibili delle mandorle pralinate, delle spighe e il torrone. Un rito intramontabile il Luna Park che rappresenta un magico punto di ritrovo per tutti con il suo caleidoscopio di emozioni. Un’atmosfera festosa che si riaccende come ogni anno, riportando alla mente i momenti indimenticabili e nostalgici degli anni addietro, quando in tanti passeggiavano tra i variopinti banchetti della festa in compagnia di persone care che ora non sono più qui. Tre giornate di convivialità con attimi d’intensa spiritualità radicati nella cittadinanza devota alla Patrona, arricchite da un ventaglio di proposte interessanti.
Il 2 luglio, durante le celebrazioni liturgiche della Madonna della Speranza, nel corso della messa don Vincenzo Sirignano ha paragonato la vita a una rosa bellissima ma con le spine, pertanto bisogna maneggiarla nel modo migliore. Invitando poi i presenti a osservare i colori della Madonna della Speranza, come il rosa che rispecchia la speranza e l’azzurro del manto sulla spalla equivalente a Dio che protegge. Al termine della funzione, il parroco ha augurato a tutti di essere persone di speranza e di consolazione, perché la festa patronale dei battipagliesi è soprattutto questo: il simbolo della speranza che ci consente di esser positivi, nonostante le difficoltà.
Sabato sera Piazza Madonnina si è tramutata in un teatro di risate e leggerezza, grazie alle esilaranti gag del trio comico The mast ‘e fest’ e, tra una battuta e un’altra, gli apprezzati Lanzuise, Turco e Laurato hanno sottolineato quanto sia importante rispettare sempre tutte le donne. Unendo così la loro travolgente comicità a un messaggio profondo.
Le note della banda la domenica mattina hanno dipinto ancor di più l’aria di festa, attraversando il centro e risvegliando antiche memorie. Come ogni anno, la processione in onore della nostra Patrona, domenica sera, ha regalato a tutti i fedeli dei momenti di grande emozione e partecipazione. Un plauso in particolare va agli organizzatori della trentesima Sagra della Speranza e ai volontari, per il loro garbo e l’impeccabile servizio. I tantissimi partecipanti hanno potuto assaporare prelibatezze del territorio come i fusilli al ragù fatti a mano. Il clou della serata finale è stato consacrato da un mix travolgente: l’energia e la voce del rapper Dargen D’Amico applaudito da una straordinaria cornice di pubblico di tutte l’età e, a seguire, lo spettacolo dei fuochi pirotecnici.
Nella foto: la processione del 5 luglio (foto A. Apostolico)
11 luglio 2026 © riproduzione riservata




