Iuliano: siate prudenti!

Pochi uomini a disposizione, ma il comandante della polizia municipale non si arrende facilmente. Da uomo delle istituzioni, pur rendendosi conto delle falle del sistema, cerca di fare il possibile e, a volte, l’impossibile.
«I dati ufficiali – spiega Gerardo Iuliano – ci dicono che ad oggi contiamo più di 200 persone positive. Ma il sistema del tracciamento è andato in tilt. Non possiamo dare la responsabilità a nessuno se non alla carenza di personale a disposizione dell’Asl. Il problema maggiore è il tempo che passa da quando il contagio è avvenuto a quando poi ci viene comunicato. Nel frattempo potrebbero essersi infettate altre persone».

Una falla enorme che ha impedito di isolare in tempo i contagi e prevenire la diffusione del virus. Ma quali forze e quali strumenti ha a disposizione la polizia municipale?
«Possiamo mettere in strada dalle quattro alle sei unità per ogni turno, senza contare tutti gli altri servizi che siamo chiamati a svolgere: abusi edilizi, controlli per il rispetto delle ordinanze, il traffico… Insomma siamo pochi ma stiamo facendo tutto il possibile».

Come vi comportate per controllare l’isolamento dei positivi?
«Dobbiamo limitarci a suonare al citofono e chiedere loro, se possono, di affacciarsi. Ma il vero problema è un altro. I contagi si stanno diffondendo molto nelle famiglie. Quando c’è un positivo deve restare in isolamento tutto il nucleo familiare, anche chi è negativo al test, e stando tutti nella stessa casa il virus purtroppo si diffonde. Spesso capita che il primo contagiato “guarisca” ma nel frattempo un altro familiare ha preso il covid. Così si ricomincia daccapo».

Come pensate di venire a capo del problema?
«Abbiamo fatto due proposte che il Comune sta valutando: la prima è di fare un avviso per coinvolgere volontari che possano essere di supporto all’Asl nel lavoro di tracciamento dei contagi. Riuscendo a velocizzare le comunicazioni potremmo bloccare la diffusione ulteriore del virus. La seconda è che si dovrebbero trovare strutture che possano ospitare i positivi attualmente isolati a casa, in modo da non contagiare gli altri familiari».

Ma una famiglia che ha positivi come deve fare per procurarsi quanto necessario?
«Deve contattare la Protezione civile e verrà aiutata. Non c’è da vergognarsi: è ovvio che se non si hanno parenti liberi di circolare o amici non si può fare la spesa. Comunque invito tutti ad essere prudenti. Purtroppo non sono tutti asintomatici, ci sono persone che sono state e stanno male. Insomma no al terrorismo ma un deciso sì alla prudenza».

E dalla Protezione civile, come al solito, arriva la disponibilità per chi si trova in difficoltà: si può chiamare il numero 0828 303727, oppure contattare il nucleo di Battipaglia attraverso i canali social.   

Stefania Battista

Nella foto: il comandante della polizia municipale Gerardo Iuliano

6 novembre 2020 – © Riproduzione riservata

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