
A distanza di due settimane torniamo a occuparci della biblioteca comunale. Ringrazio la sindaca Francese che ci ha fornito dettagli sullo stato dell’arte. Il 15 settembre 2025 è stato bandito il concorso per il posto di bibliotecario. Nell’attesa che venga espletato il concorso, l’idea è quella di affidare la biblioteca a un’associazione del terzo settore; a tempo debito si provvederà ad assumere il bibliotecario. Nel frattempo, sono stati acquistati gli arredi che saranno montati nelle prossime settimane e sono state installate le telecamere per la videosorveglianza. Insomma, qualcosa lentamente si muove.
Questione intitolazione. Negli ultimi giorni tanti battipagliesi si sono interessati alla biblioteca civica. Sui social è divampato il dibattito, non sulle opportunità ad essa legate, ma sull’intitolazione. Non proprio quello che ci aspettavamo, ma comunque un segnale di vitalità, una richiesta di partecipazione che va incoraggiata. Ricordo che la competenza sulla materia è della Commissione toponomastica comunale (organo consultivo composto prevalentemente dagli ex sindaci) e aggiungo la notizia che, giorni fa, dodici consiglieri comunali (di opposizione) hanno firmato una istanza affinché la biblioteca sia intitolata al prof. Italo Rocco, indimenticato intellettuale battipagliese.
C’è da sottolineare che Battipaglia in passato non ha brillato in materia di toponomastica: basti pensare che la strada più larga e trafficata porta il nome di una “ridente” località piemontese: Domodossola. Detto ciò, non vedo controindicazioni a fare alcune personali considerazioni sulla spinosa questione. C’è da chiedersi, innanzitutto, in quale ambito scegliere e quale significato attribuire a un’intitolazione. Un personaggio illustre senza legami col territorio o un battipagliese che si sia distinto e meriti di essere ricordato? Entrambe le opzioni sono rispettabili. C’è da riflettere sul valore della scelta, su quale messaggio si vuole dare alla presente e alle future generazioni. Si vogliono indicare dei valori? Si vuole esprimere riconoscenza a chi si è prodigato per la nostra comunità? Oppure si vuole scegliere solo un nome altisonante, un personaggio illustrissimo?
Andando sul concreto e limitandomi ai soli due “candidati” battipagliesi più accreditati, direi che entrambi meriterebbero di legare il proprio nome alla biblioteca civica. Con Italo Rocco si celebrerebbe un intellettuale di grande spessore; con Carmine Battipede si porrebbe parzialmente rimedio a un errore imperdonabile (la mancata intitolazione della villa comunale di via Belvedere). Italo e Carmine sono due ottime scelte, assolutamente condivisibili. Ma proprio per essere entrambe candidature molto popolari e fortemente sostenute, potrebbero incontrare difficoltà a ottenere il placet unanime della Commissione. In quel caso, potrebbe esserci spazio per un outsider e allora un piccolo contributo al dibattito lo vorrei dare anch’io, indicando due nomi, non perché più meritevoli di quelli appena citati, ma solo per ricordarli a chi si appresta a scegliere.
Il primo è il giornalista Giancarlo Siani, un esempio da additare alle future generazioni. Non era battipagliese, ma possiamo considerarlo un figlio del nostro territorio. L’altro, il più illustre del gruppo, è conosciuto in tutto il mondo. E da poco abbiamo scoperto il suo legame con Battipaglia. Se non si troverà l’accordo sul nome, sarebbe bello e giusto scegliere lui: Primo Levi.
30 maggio 2026 – © riproduzione riservata




