Nero su Bianco
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Nero su Bianco
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Nero su Bianco
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Home Articoli

In vinile veritas

di Ernesto Giacomino
2 Novembre 2017
in Articoli

[di Ernesto Giacomino]

“Tempi duri”. Era il nome di una vecchia band di Cristiano De André, che sfornava brutte imitazioni dei Dire Straits come per sottolineare questo suo conflitto stilistico e generazionale col padre poeta (da cui, però, accettava comunque i milioni per incidere i dischi). E “Tempi duri” (potere dell’inventiva sfrenata, no?) era anche il titolo dell’unico singolo che qualcuno osò, per un breve periodo, far passare in radio. Insomma: roba mordi e fuggi, meteore un po’ più rumorose delle altre solo per il cognome altisonante scritto in copertina.
E però c’era una strofa, in quella canzone, che al battipagliese di oggi suonerebbe comunque di un’attualità sconcertante: “quanti anni indietro ho cominciato a sbagliare, o tra quanti giorni potrò ricominciare”. L’escrescenza, insomma, del dibattito politico locale fin da quando s’è insediata quest’amministrazione: il guano che ci insidia oggi, l’incertezza nel pianificare un domani, per gli errori irrimediabili “di ieri”. Gira che ti rigira, insomma, il problema va sempre a imbucarsi nell’inspiegabile necessità che ci sia un’origine estranea, in un ciclico e infruttuoso viaggio nel tempo per andare a scovare (a che pro?) l’ultimo che uscendo abbia lasciato la città in ordine e lo zerbino alla porta.
Sia chiaro: riflessione fatta con tutta la neutralità del caso, dando per scontato che esistano margini di condivisibilità del pensiero tanto degli oppositori che dei sostenitori; ma va pure ammesso che, sotto l’egida sospinta del “noi non c’eravamo”, mai come ora l’armata di Palazzo ha finito per trovarsi accerchiata da un pot-pourri d’emergenze che neanche durante un allagamento di condominio: il sito di compostaggio, i debiti fuori bilancio, il popolo in ebollizione, i picchi fratricidi in Consiglio. Tra chi spinge e chi tira, insomma, una macchina che resta sostanzialmente ferma lì dove ci ha salutati la batteria, e neanche un elettrauto abbordabile nei dintorni.
Perché poi è qui, in questi frangenti, che lampeggia forte il segnale di pericolo. Nel caos sul da farsi, tra chi sostituirebbe l’intero motore e chi andrebbe a piedi fino a destinazione, tra meccanici improvvisati e profani sentenzianti, finisce che il pallino della situazione lo prenda in mano semplicemente chi, tra silenzi, scenate e borbotti, urla di più.
Il problema è che le urla sono ottime per farsi sentire (e non è poco, ci mancherebbe); ma sono solo un passo, dei chilometri necessari per avere un qualunque indizio di risultato. Perché, ad esempio, far debordare dalle mura comunali – volutamente o meno – questioni istituzionali complesse, e affidarle a umori e dissapori del popolo scontento, può essere espressione di trasparenza e coinvolgimento come imprudente abbassamento del ponte levatoio a favore di chiunque. Ché ci vuole poco, affinché un qualunque alone d’incompiutezza diventi, nelle traduzioni non sempre fedeli dei mediatori tra rappresentanti e rappresentati, una condanna per inefficienza.
“Tempi duri”, oggi. Domani, chissà, ne avremo di migliori. L’augurio, semplicemente, è che nasca una nuova ambizione: quella di poter dire, un domani, non “per colpa”, bensì “grazie” a chi c’era prima di noi.

4 novembre 2017 – © Riproduzione riservata
Condividi30Tweetta19

CONSIGLIATI PER TE

Primo Consiglio, la maggioranza tira dritto

Cappelli salva la maggioranza

di Stefania Battista
30 Aprile 2026

La maggioranza consiliare la spunta sul Piao (Piano integrato di attività organizzazione), al cui interno sono previste le nuove assunzioni attraverso le graduatorie Asmel, per un solo voto....

La Battipagliese riparte

Playoff, ormai ci siamo!

di NeroSuBianco
17 Aprile 2026

Che sia stato un anno complicato per la Battipagliese lo abbiamo detto e scritto in più di una circostanza, coprendo pagine con inchiostro indelebile in cui abbiamo narrato...

Caduta dal pero

Caduta dal pero

di Simona Otranto
17 Aprile 2026

Siamo nel quartiere Taverna, all’interno del cortile dell’istituto superiore Enzo Ferrari. Entrando dal cancello principale, sulla destra, si incontra un vecchio albero di pero. Devo essere sincera, non...

RICEVI NERO SU BIANCO VIA E-MAIL

SFOGLIA IL NUMERO CHE PREFERISCI

LE FIRME DI NERO SU BIANCO

DIARIO CIVICO – di SFIDE EDITORE

  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Privacy Policy

Nero su Bianco | Registrazione del Tribunale di Salerno n° 9 del 4 maggio 2005 | © 2026 Sfide – p. iva 02892590650

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
  • ARCHIVIO

Nero su Bianco | Registrazione del Tribunale di Salerno n° 9 del 4 maggio 2005 | © 2026 Sfide – p. iva 02892590650