Nero su Bianco
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Nero su Bianco
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Nero su Bianco
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Home Articoli

Il visto per i cittadini extra UE

di NeroSuBianco
12 Luglio 2018
in Articoli


L’Italia è tra le mete più sognate dai turisti di tutto il mondo. I turisti che provengono da tanti paesi non appartenenti all’Unione Europea devono richiedere un visto per turismo per entrare in Italia e rimanerci per alcuni giorni, settimane o mesi.
Mentre fino a qualche anno fa bisognava richiedere un permesso di soggiorno per passare anche solo due giorni in Italia, attualmente il visto che viene rilasciato può essere utilizzato per soggiornare in Italia fino a un massimo di 90 giorni.
La domanda va presentata presso gli uffici diplomatico-consolari che sono responsabili dell’accertamento del possesso e della valutazione dei requisiti necessari per l’ottenimento del visto d’ingresso. Il rilascio del visto d’ingresso per turismo è altamente discrezionale e, qualora non sussistano i requisiti previsti dalla legge (adeguati mezzi finanziari, di sostentamento, disponibilità alloggio, ecc.), l’autorità diplomatica o consolare comunica il diniego contenente l’indicazione delle modalità di eventuale impugnazione.
I cittadini di paesi extra UE, al momento del loro ingresso in Italia, devono presentarsi ai valichi di frontiera per farsi apporre sul passaporto il timbro uniforme Schengen e, durante il loro soggiorno, non possono svolgere nessuna attività lavorativa poiché la legge ne impone il divieto, né è prevista la possibilità di convertire il soggiorno da motivi di turismo a motivi di lavoro. Sono previste sanzioni penali a carico del datore di lavoro che occupa alle proprie dipendenze un lavoratore extracomunitario sprovvisto di regolare permesso di soggiorno.
Cosa ben diversa per i cittadini comunitari che, oltre a nessun obbligo di registrazione
durante i primi tre mesi dall’arrivo sul territorio italiano, nel settore lavorativo godono immediatamente del principio di parità di trattamento rispetto ai cittadini italiani, che si applica a tutte le condizioni di lavoro e di impiego.
Che può fare, quindi, il turista extracomunitario che ottiene un’offerta di lavoro interessante? La strada è in salita: può solo tornare nel Paese d’origine e sperare che il
Governo italiano, con il decreto flussi, riapra gli ingressi per lavoro. A quel punto
l’aspirante datore di lavoro potrà presentare da qui una domanda di assunzione e, se riesce ad aggiudicarsi una quota, far entrare in Italia e assumere il lavoratore.
L’attuale Decreto Flussi 2018, prevede pochissime speranze: le uniche quote disponibili per lavoro subordinato sono quelle stagionali (agricoltura-turismo) o non stagionali riservate però a lavoratori di origine italiana e di cittadinanza argentina, brasiliana, uruguaiana o venezuelana. Insomma, un rubinetto sempre più chiuso che dispensa con il contagocce qualche posto di lavoro, tanti sogni e poche speranze.

13 luglio 2018 – © riproduzione riservata
Condividi30Tweetta19

CONSIGLIATI PER TE

Primo Consiglio, la maggioranza tira dritto

Cappelli salva la maggioranza

di Stefania Battista
30 Aprile 2026

La maggioranza consiliare la spunta sul Piao (Piano integrato di attività organizzazione), al cui interno sono previste le nuove assunzioni attraverso le graduatorie Asmel, per un solo voto....

La Battipagliese riparte

Playoff, ormai ci siamo!

di NeroSuBianco
17 Aprile 2026

Che sia stato un anno complicato per la Battipagliese lo abbiamo detto e scritto in più di una circostanza, coprendo pagine con inchiostro indelebile in cui abbiamo narrato...

Caduta dal pero

Caduta dal pero

di Simona Otranto
17 Aprile 2026

Siamo nel quartiere Taverna, all’interno del cortile dell’istituto superiore Enzo Ferrari. Entrando dal cancello principale, sulla destra, si incontra un vecchio albero di pero. Devo essere sincera, non...

RICEVI NERO SU BIANCO VIA E-MAIL

SFOGLIA IL NUMERO CHE PREFERISCI

LE FIRME DI NERO SU BIANCO

DIARIO CIVICO – di SFIDE EDITORE

  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Privacy Policy

Nero su Bianco | Registrazione del Tribunale di Salerno n° 9 del 4 maggio 2005 | © 2026 Sfide – p. iva 02892590650

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
  • ARCHIVIO

Nero su Bianco | Registrazione del Tribunale di Salerno n° 9 del 4 maggio 2005 | © 2026 Sfide – p. iva 02892590650