Non avrei mai immaginato di scrivere un articolo per lei, Maestra. Sì, perché è così che l’ho sempre chiamata quando ci incontravamo. E la mente mi portava a quei giorni tra i banchi della scuola elementare, ai “Padiglioni”. Nonostante combattesse contro un brutto male, per me aveva sempre lo stesso volto di 17 anni fa. E che cos’è la morte di fronte al vivere così intensamente gli affetti e gli ideali, come ha saputo far lei? Lei che ha speso la sua vita a difesa del mondo animale. Ideale puro, il suo, con il quale spesso mi sono trovato in disaccordo (qualcuno ricorderà un’interminabile discussione di qualche anno fa sui vegani) ma che rispettavo. È stata capace di lasciare il segno intorno a sé, in particolare tra i suoi innumerevoli alunni che, a distanza di anni, ancora la ricordano con stima, o che addirittura hanno proseguito le attività di volontariato a sostegno degli animali insieme a lei. Non smetterà mai di insegnare, perché il 31 maggio, da questa terra, è andato via il suo corpo, ma non ciò che ha lasciato alle persone che ha incrociato sul cammino della vita. Quegli insegnamenti vivranno per sempre. Ciao, Maestra.
Cappelli salva la maggioranza
La maggioranza consiliare la spunta sul Piao (Piano integrato di attività organizzazione), al cui interno sono previste le nuove assunzioni attraverso le graduatorie Asmel, per un solo voto....




