Nero su Bianco
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Nero su Bianco
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Nero su Bianco
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Home Articoli

Il primo colloquio di psicoterapia

di NeroSuBianco
27 Ottobre 2016
in Articoli

Chiunque potrebbe trovarsi, a causa di un malessere psichico, o per difficoltà nella vita di relazione familiare lavorativa o sociale, a dover chiedere aiuto ad uno specialista. Rivolgersi ad uno psicoterapeuta è un’esperienza che può essere difficile e complessa, si tratta di mettersi in gioco in un’area privata e personale che presuppone di incontrare uno sconosciuto a cui raccontare le proprie difficoltà, i limiti, le contraddizioni nella speranza di ricevere aiuto, consolazione, sostegno, per superare il proprio stato di malessere psichico.
Il primo passo è acquisire la consapevolezza di avere un problema psicologico, riconoscere che il proprio equilibrio interiore è turbato e qualcosa ostacola il proprio benessere.
Il secondo passaggio è la scelta dello psicoterapeuta, che può avvenire sulla scorta dei criteri più disparati: si può scegliere in un elenco di professionisti, oppure, come avviene più spesso, su indicazione di qualcuno. I criteri di scelta possono essere i più disparati, spesso inconsapevoli, magari associati a qualche informazione parziale o a motivi contingenti quali la vicinanza. Dopo una fase di riflessione si arriva alla telefonata per fissare il primo colloquio: c’è attesa, tensione, ansia e anche curiosità per l’incontro e per le proprie reazioni. Soprattutto chi è timido potrebbe sentirsi in difficoltà, avere dubbi e ripensamenti.
Già dalla telefonata, il paziente si fa un’idea del terapeuta valutando la voce, il tono, le parole scelte, la cortesia e la disponibilità. Sono tutti elementi importanti, anche se non compresi sul piano razionale, che agiscono sulla reazione inconscia, rassicurando o spaventando. Quando finalmente la persona arriva allo studio, hanno valore elementi come il luogo, l’organizzazione della stanza e naturalmente la persona dello psicoterapeuta, la sua età, l’aspetto, l’abbigliamento, i modi; tutti fattori che condizionano e che portano a sentirsi più o meno a proprio agio.
Durante il primo incontro in genere è il terapeuta che invita l’ospite a raccontare il motivo che lo porta a chiedere il colloquio, magari chiedendo di raccontare i sintomi o la propria storia o il contesto familiare o lavorativo in cui prova un disagio.
Il contenuto del primo colloquio è importante, il professionista deve conoscere il suo interlocutore attraverso il suo modo di raccontarsi, di descrivere la realtà che lo circonda. È un momento prezioso in cui il paziente e l’analista si scoprono e si possono reciprocamente scegliere per iniziare il percorso terapeutico che è un’avventura e una scoperta che avviene in un contesto protetto e sicuro. La fase di apertura del colloquio pone le basi su come proseguirà l’incontro, se la persona si sentirà accolta, ascoltata e rispettata.
A volte bastano pochi interventi del terapeuta, una domanda fatta al momento giusto, per aprire a nuovi scenari e osservare qualcosa da un nuovo punto di vista. Ugualmente importante sono la semplicità e la chiarezza con cui il terapeuta illustrerà il suo modo di lavorare, gli orari, le assenze, l’onorario e tutti i particolari che definiscono il modo di incontrarsi che impegnerà entrambi i partecipanti. Anche la conclusione del colloquio è un momento significativo: il paziente deve avere la consapevolezza che è avvenuto qualcosa d’importante che sarà utile a liberarsi da qualche ansia o paura, maturando la convinzione di aver fatto un incontro significativo.

28 ottobre 2016 – © Riproduzione riservata
Condividi30Tweetta19

CONSIGLIATI PER TE

Primo Consiglio, la maggioranza tira dritto

Cappelli salva la maggioranza

di Stefania Battista
30 Aprile 2026

La maggioranza consiliare la spunta sul Piao (Piano integrato di attività organizzazione), al cui interno sono previste le nuove assunzioni attraverso le graduatorie Asmel, per un solo voto....

La Battipagliese riparte

Playoff, ormai ci siamo!

di NeroSuBianco
17 Aprile 2026

Che sia stato un anno complicato per la Battipagliese lo abbiamo detto e scritto in più di una circostanza, coprendo pagine con inchiostro indelebile in cui abbiamo narrato...

Caduta dal pero

Caduta dal pero

di Simona Otranto
17 Aprile 2026

Siamo nel quartiere Taverna, all’interno del cortile dell’istituto superiore Enzo Ferrari. Entrando dal cancello principale, sulla destra, si incontra un vecchio albero di pero. Devo essere sincera, non...

LEGGI L’ULTIMO NUMERO DI NSB

RICEVI NERO SU BIANCO VIA E-MAIL

SFOGLIA IL NUMERO CHE PREFERISCI

LE FIRME DI NERO SU BIANCO

DIARIO CIVICO – di SFIDE EDITORE

  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Privacy Policy

Nero su Bianco | Registrazione del Tribunale di Salerno n° 9 del 4 maggio 2005 | © 2026 Sfide – p. iva 02892590650

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
  • ARCHIVIO

Nero su Bianco | Registrazione del Tribunale di Salerno n° 9 del 4 maggio 2005 | © 2026 Sfide – p. iva 02892590650