Giunta azzerata: parlano Cappelli e Giampaola

[di Stefania Battista]

La sensazione netta è che nessuno voglia davvero che l’Amministrazione Francese cada prima del tempo. Per motivi oggettivi. A poco più di un anno dalla scadenza naturale del mandato e con una serie di progetti e programmi faticosamente avviati, un commissariamento sarebbe un nuovo stop per una città che già soffre, secondo quanto denunciato a più voci dalla minoranza, di ritardi gravissimi.

A fare un appello al senso di responsabilità dei consiglieri è il presidente del Consiglio comunale Angelo Cappelli.
«Fermo restando che i problemi della maggioranza non si possono negare, e già da un bel po’, è evidente che i numeri sono troppo risicati. La mia convinzione è che interrompere ora la consiliatura sia improduttivo per la città. Ci avviamo a fine mandato con un sindaco non più candidabile e senza che finora sia emersa una leadership che ne sia in qualche modo erede. Molti consiglieri della maggioranza guardano alla possibilità di proporsi, ma non vedo nessuno che possa raccogliere il testimone e ottenere il sostegno di tutti gli altri. Dal canto mio ritengo che per senso di responsabilità si debba terminare il mandato, portare a termine opere e progetti avviati, magari vedere se c’è spazio per qualche altra cosa, ed evitare un lungo commissariamento che blocchi tutto. Per quanto mi riguarda non raccoglierò di certo il testimone dell’Amministrazione Francese, ma vedo che molti consiglieri cominciano a guardarsi intorno, a cercare una collocazione magari più politica». 

«L’attuale situazione è di imballo totale – commenta Valerio Giampaola, consigliere di minoranza subentrato a Mirra nelle file di Civica Mente – La sindaca aveva annunciato le dimissioni e poi ha deciso di azzerare la giunta. Come minoranza non abbiamo avuto alcuna comunicazione ufficiale. Una crisi poco comprensibile soprattutto politicamente. Il problema è che la città è paralizzata, per questo abbiamo chiesto tutti insieme con 11 firme un Consiglio Comunale che chiarisca la situazione. Certo, nessuno di noi si augura un lungo commissariamento che potrebbe far perdere ulteriori fondi e bloccare anche quel poco che si sta facendo. Tra l’altro il Comune si troverebbe anche privo di due dirigenti se l’Amministrazione cadesse ora. Ma di certo va fatta chiarezza e in tempi brevi. Intanto noi stiamo costruendo una linea più coesa di opposizione come hanno dimostrato i voti ottenuti da Azzurra Immediata alle provinciali. Invece la maggioranza non ha sostenuto in modo compatto il proprio candidato. Perché, sostanzialmente, dopo dieci anni ancora non ha deciso una collocazione. La sindaca continua ad oscillare a seconda della situazione e della convenienza del momento. Col risultato di essere ormai ritenuta inaffidabile e con lei è diventata inaffidabile l’intera città. Noi invece vogliamo che si torni a far politica, pur se partendo da un progetto civico. Che i cittadini riprendano ad interessarsi della cosa pubblica».   

Stefania Battista

Nelle foto: Angelo Cappelli e Valerio Giampaola

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